* foto e cartello di Hanz
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domenica 5 settembre 2010
domenica 27 dicembre 2009
possibile che...
... a nessuno gli è importato niente del fatto che sulla destra di questo blog ci sia un sondaggio?
Devo dedurre che a nessuno interessano i sondaggi? Peccato perché questo era solo un sondaggio preliminare a cui avrebbero fatto seguito esilaranti sondaggi hard. Ma visto che solo una persona ha votato, mi sa che... questo potrebbe essere il primo e l'ultimo.
Buon 27 dicembre a tutti
Devo dedurre che a nessuno interessano i sondaggi? Peccato perché questo era solo un sondaggio preliminare a cui avrebbero fatto seguito esilaranti sondaggi hard. Ma visto che solo una persona ha votato, mi sa che... questo potrebbe essere il primo e l'ultimo.
Buon 27 dicembre a tutti
martedì 24 febbraio 2009
ditemi perché se Tutto Fa Media fa TFM perché La Strada In Salita non fa LSIS
Mentre TFM imperversa tra cantantucoli e quelli che una volta si chiamavano sceneggiati, Quad si è inventato un meme o qualcosa di simile, un meme un po' così, un meme libero di quello che chi lo vuole fare lo fa, che chi vuole scrivere il titolo di una canzone scrive il titolo di una canzone e chi vuole crivere il titolo di un album scrive il titolo di un album. Io invece parafraso un verso, cosa che in realtà non è scritta nel post di Quad, ma Quad hai voluto la bicicletta e pedala!!! In salita ovviamente! O si potrebbe dire Attaccati al tram. Insomma quello che ti pare, questo è quello che passa il convento.
E ora, dopo il dovuto ossequio al mondo etereo veniamo al mio post.
Il post? quale post?
:-)
E ora, dopo il dovuto ossequio al mondo etereo veniamo al mio post.
Il post? quale post?
:-)
sabato 8 marzo 2008
Elucubrazioni
Quando scoppio a piangere così come ora ascoltando Culodritto solo perché penso a come doveva essere dolce Peppe quando mi diceva che questa era la sua canzone preferita. A come doveva essere sensibile pensando al padre e alla bambina. Rispecchiandosi forse in quel padre. Pensando che sua figlia non sarà con me. A come lo volevo, quando calpestavamo ventenni quei sanpietrini, rintanandoci nella Ricordi a cercare di scoprire se Guccini dicesse "in questa pista di voglie sorte" o "in questa pista di voglia e sorte" come se fosse un grande problema dell'umanità.
Quando non riesco a trattenere le lacrime perché il mio collega che era seduto a cena di fronte a me ieri, camminava giusto davanti a me, nello stesso identico modo in cui cammina Peppe. Con le gambe staccate, i piedi un po' all'indentro un po' all'infuori, con la testa bassa, guardandosi le punte e puntando con il piede destro ogni tanto qualcosa sul pavimento... e la mano sinistra in tasca, solo con la punta delle dita in tasca... [incredibile come due persone che non si sono mai viste, nate e cresciute in paesi diversi possano essere fisicamente identici se guardati con vista posteriore. Se mi avessero messo questo ragazzo davanti senza dirmi chi fosse avrei pensato che era Peppe]
... il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita...
E intanto nella mia mente immagini. Mentre il web si interroga sui sette segreti di ciascuno e io mi chiedo quali siano i miei segreti.
Ce n'è uno... sì non ci sono molte cose di me che non sa nessuno. C'è una che sa solo lui. E mi rimproverò perché non faccio attenzione quando attraverso la strada.
Ed eskimo che mi pareva una canzone da adulti ora potrei cantarla io. Sono io quella che alle cose ci arriva per contrarietà.
Quando penso a tutto questo...
...mi manca. Mi manca passeggiare sui quei sanpietrini. Mi manca parlare di cose assurde e di nessun interesse per il mondo intero eccetto noi due. Mi manca quel piccolo cinema a modena dove vedemmo quel film con Adam Sandler mezzo pazzo. Mi manca la spiaggia di Viserbella dove oggi con stivaloni di plastica la gente si riverserà a cercare cannolicchi e altri frutti di mare nella sabbia... come ogni sabato di marzo. E osservare i particolari con lui. E il cane con l'enorme pesce in bocca. E la pizza con gli asparagi, tutta croccante, che mi faceva schifo, ma era diventata la nootra pizza, la migliore che avessimo trovato il quella romagna umida e invernale, dove l'odore del mare è diverso e dove non ci sono le rocce della costiera amalfitana.
...E io come sempre faccio quel che posso...
E più di tanto non si può fare. Più che invitarlo qui. Si potrebbe prendere un aereo. Barcellona Forlì. Cercare un bus o qualcosa. Arrivare alla stazione... e telefonargli. E dire sono qui.
Verrebbe? non verrebbe? è fine settimana. Sarà con lei. Gli scombussolerei la vita e mi odierebbe per sempre.
Intanto ho fame... perché io ho sempre fame. Me lo rinfacciava sempre... che avevo la pancia perché mangiavo troppo. "oh ma magni sempre"...
Se fossi stata più forte.
Se avessi saputo esprimere a parole tutto quello che avevo dentro.
Se queste lacrime smettessero di piovere sul mio viso.
Se youtube ricominciasse a suonare...
La vedi nel cielo quell'alta pressione la senti una strana stagione...
...lo sai che non siamo più niente...
...e mi è venuta in mente quella canzone che imparai a un camposcuola di azione cattolica... la cantava un allampanato ventenne con pochi capelli e un sorriso pieno e occhi del colore dei miei. Mi dava gioia di vivere. Ora fa il giornalista a Roma. Si è anche sposato. Non con la stessa donna che amava allora. Lei lo lasciò dopo otto anni.
Come io ho fatto con Peppe.
Lei non lo so che fa...
E io sognavo bretelle gialle...
è che noi donne siamo più complicate...
...e bla bla fratelli...
Forse non lo sai ma pure questo è amore
Forse non lo sai ma pure questo è amore
Forse non lo sai ma pure questo è amore
Forse non lo sai ma pure questo è amore
La scrittura ha un potere catartico, questo si sà... Per te bisogna sempre scrivere e lottare
Questa à una delle mie preferite. Il caos della vita.
...un nido di rose ai piedi dell'arcobaleno...
E tutto il resto "me da igual"...
E da quel punto in poi sentimmo sotto di noi svolgersi il sentimento largo e intento ad una tutta sua meditazione noncurante che sopra la sua pelle si ballasse, le foglie coi barattoli le casse...
Quando non riesco a trattenere le lacrime perché il mio collega che era seduto a cena di fronte a me ieri, camminava giusto davanti a me, nello stesso identico modo in cui cammina Peppe. Con le gambe staccate, i piedi un po' all'indentro un po' all'infuori, con la testa bassa, guardandosi le punte e puntando con il piede destro ogni tanto qualcosa sul pavimento... e la mano sinistra in tasca, solo con la punta delle dita in tasca... [incredibile come due persone che non si sono mai viste, nate e cresciute in paesi diversi possano essere fisicamente identici se guardati con vista posteriore. Se mi avessero messo questo ragazzo davanti senza dirmi chi fosse avrei pensato che era Peppe]
... il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita...
E intanto nella mia mente immagini. Mentre il web si interroga sui sette segreti di ciascuno e io mi chiedo quali siano i miei segreti.
Ce n'è uno... sì non ci sono molte cose di me che non sa nessuno. C'è una che sa solo lui. E mi rimproverò perché non faccio attenzione quando attraverso la strada.
Ed eskimo che mi pareva una canzone da adulti ora potrei cantarla io. Sono io quella che alle cose ci arriva per contrarietà.
Quando penso a tutto questo...
...mi manca. Mi manca passeggiare sui quei sanpietrini. Mi manca parlare di cose assurde e di nessun interesse per il mondo intero eccetto noi due. Mi manca quel piccolo cinema a modena dove vedemmo quel film con Adam Sandler mezzo pazzo. Mi manca la spiaggia di Viserbella dove oggi con stivaloni di plastica la gente si riverserà a cercare cannolicchi e altri frutti di mare nella sabbia... come ogni sabato di marzo. E osservare i particolari con lui. E il cane con l'enorme pesce in bocca. E la pizza con gli asparagi, tutta croccante, che mi faceva schifo, ma era diventata la nootra pizza, la migliore che avessimo trovato il quella romagna umida e invernale, dove l'odore del mare è diverso e dove non ci sono le rocce della costiera amalfitana.
...E io come sempre faccio quel che posso...
E più di tanto non si può fare. Più che invitarlo qui. Si potrebbe prendere un aereo. Barcellona Forlì. Cercare un bus o qualcosa. Arrivare alla stazione... e telefonargli. E dire sono qui.
Verrebbe? non verrebbe? è fine settimana. Sarà con lei. Gli scombussolerei la vita e mi odierebbe per sempre.
Intanto ho fame... perché io ho sempre fame. Me lo rinfacciava sempre... che avevo la pancia perché mangiavo troppo. "oh ma magni sempre"...
Se fossi stata più forte.
Se avessi saputo esprimere a parole tutto quello che avevo dentro.
Se queste lacrime smettessero di piovere sul mio viso.
Se youtube ricominciasse a suonare...
La vedi nel cielo quell'alta pressione la senti una strana stagione...
...lo sai che non siamo più niente...
...e mi è venuta in mente quella canzone che imparai a un camposcuola di azione cattolica... la cantava un allampanato ventenne con pochi capelli e un sorriso pieno e occhi del colore dei miei. Mi dava gioia di vivere. Ora fa il giornalista a Roma. Si è anche sposato. Non con la stessa donna che amava allora. Lei lo lasciò dopo otto anni.
Come io ho fatto con Peppe.
Lei non lo so che fa...
E io sognavo bretelle gialle...
è che noi donne siamo più complicate...
...e bla bla fratelli...
Forse non lo sai ma pure questo è amore
Forse non lo sai ma pure questo è amore
Forse non lo sai ma pure questo è amore
Forse non lo sai ma pure questo è amore
La scrittura ha un potere catartico, questo si sà... Per te bisogna sempre scrivere e lottare
Questa à una delle mie preferite. Il caos della vita.
...un nido di rose ai piedi dell'arcobaleno...
E tutto il resto "me da igual"...
E da quel punto in poi sentimmo sotto di noi svolgersi il sentimento largo e intento ad una tutta sua meditazione noncurante che sopra la sua pelle si ballasse, le foglie coi barattoli le casse...
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domenica 3 febbraio 2008
pensando pensando...
n
La catena è cominciata qui.
Rispettando il senso della catena, eleggo anche io i miei bloggher causa di pensieri. Ovviamente si tratta di alcuni dei miei bloggher preferiti.
Kost, perché pensa da uomo over-thirties e costituisce un valido confronto. Perché da uomo si trova ad affrontare la stessa realtà che affronto io, e la risolve a suo modo. Perché ha un'inquietudine vera.
Desdina, perché mi fa pensare alla me ventenne, al mio amore per la glottologia e per Guccini, all'inizio della mia storia, e perché mi mostra cosa vuol dire avere determinazione a 20 anni.
La Graf, che non scrive più ma di cui ho divorato diversi anni di blog in una notte. Perché mi fa pensare alle risorse delle donne, alla loro ironia, alla loro forza e al coraggio di essere quello che si è.
Altri blogger mi fanno pensare, ma questi sono quelli che sento più vicini in questo momento.

Hace un tiempo, uno dei miei lettori preferiti ha ritenuto opportuno omaggiarmi della targa che vedete sopra, della quale vado molto orgogliosa.
La catena è cominciata qui.
Rispettando il senso della catena, eleggo anche io i miei bloggher causa di pensieri. Ovviamente si tratta di alcuni dei miei bloggher preferiti.
Kost, perché pensa da uomo over-thirties e costituisce un valido confronto. Perché da uomo si trova ad affrontare la stessa realtà che affronto io, e la risolve a suo modo. Perché ha un'inquietudine vera.
Desdina, perché mi fa pensare alla me ventenne, al mio amore per la glottologia e per Guccini, all'inizio della mia storia, e perché mi mostra cosa vuol dire avere determinazione a 20 anni.
La Graf, che non scrive più ma di cui ho divorato diversi anni di blog in una notte. Perché mi fa pensare alle risorse delle donne, alla loro ironia, alla loro forza e al coraggio di essere quello che si è.
Altri blogger mi fanno pensare, ma questi sono quelli che sento più vicini in questo momento.
domenica 23 dicembre 2007
Leggo i blog che non leggo da tempo. C'è chi deve decidere del proprio futuro, chi finalmente vive un futuro che ho aspettato a lungo, chi studia per raggiungere un futuro che quando sarà realtà probabilmente odierà, chi ama, chi soffre per un amore finito, chi va in televisione per 4 secondi e così via.
Io ho smesso di pensare, di chiedermi, di domandare, di parlarne.
Io faccio e vivo quello che la vita mi dà. Ogni tanto mi balena il lampo con la sua domanda. ma se fossi andata in Guatemala? Ma se non avessi mandato quel CV a Barcellona?
Intanto però vivo.
Vado a lavoro tutti i giorni, pensando che ci sarebbero molti modi migliori per passare quelle nove ore. Come ad esempio imparare a fare candele.
La mia ricerca di un corso di "candelazione" continua, con risultati più o meno deludenti. E' che per consultare i siti dei benedetti centri civici dovrei capire bene il catalano dei miei stivali.
Cmq sono fiduciosa.
Il mio oroscopo del 2008 è assolutamente fantastico. Dice che mi innamorerò, che realizzerò un mio grande sogno grazie a un'amicizia che si stringerà ulteriormente e che questo sogno è probabilmente un viaggio.
Dopo tempo immemorabile ho un corteggiatore. Non realmente interessato a me come persona ma "caldo" in qualche modo. non so bene dove vuole andare a parare, ma sono curiosa di vedere come si muoverà, è un tipo furbo... e stranamente non ho paura di farmi male. Sarà che so di non essere coinvolta emotivamente.
Al momento c'è una sola persona che mi coinvolge emotivamente ed è, come già immaginerete, l'uomo col cellulare (nemmeno il ragazzo mi coinvolge più, anche se mi piace ricordarlo, lui y todos los de goluei)
Questa è un'altra cosa che non è che mi piaccia troppo. Mi sono rassegnata alla vita così com'è. Con i suoi obblighi, la sua routine, la gente inaffidabile e sto diventando più egoista giorno dopo giorno.
Sono fantasticamente contenta di avere la mia famiglia e i mie ottimi amici. E già questo è un grande dono.
E pare che la mia lotta contro il passato si stia estinguendo...
Hasta pronto chicos y chicas...
Io ho smesso di pensare, di chiedermi, di domandare, di parlarne.
Io faccio e vivo quello che la vita mi dà. Ogni tanto mi balena il lampo con la sua domanda. ma se fossi andata in Guatemala? Ma se non avessi mandato quel CV a Barcellona?
Intanto però vivo.
Vado a lavoro tutti i giorni, pensando che ci sarebbero molti modi migliori per passare quelle nove ore. Come ad esempio imparare a fare candele.
La mia ricerca di un corso di "candelazione" continua, con risultati più o meno deludenti. E' che per consultare i siti dei benedetti centri civici dovrei capire bene il catalano dei miei stivali.
Cmq sono fiduciosa.
Il mio oroscopo del 2008 è assolutamente fantastico. Dice che mi innamorerò, che realizzerò un mio grande sogno grazie a un'amicizia che si stringerà ulteriormente e che questo sogno è probabilmente un viaggio.
Dopo tempo immemorabile ho un corteggiatore. Non realmente interessato a me come persona ma "caldo" in qualche modo. non so bene dove vuole andare a parare, ma sono curiosa di vedere come si muoverà, è un tipo furbo... e stranamente non ho paura di farmi male. Sarà che so di non essere coinvolta emotivamente.
Al momento c'è una sola persona che mi coinvolge emotivamente ed è, come già immaginerete, l'uomo col cellulare (nemmeno il ragazzo mi coinvolge più, anche se mi piace ricordarlo, lui y todos los de goluei)
Questa è un'altra cosa che non è che mi piaccia troppo. Mi sono rassegnata alla vita così com'è. Con i suoi obblighi, la sua routine, la gente inaffidabile e sto diventando più egoista giorno dopo giorno.
Sono fantasticamente contenta di avere la mia famiglia e i mie ottimi amici. E già questo è un grande dono.
E pare che la mia lotta contro il passato si stia estinguendo...
Hasta pronto chicos y chicas...
domenica 14 ottobre 2007
Gestione dei blog e statistiche
Qualche giorno fa, grazie a PaolaEffe, ho scoperto che da shynistat posso vedere con quale ricerca in google la gente trova il mio blog.
Qualcuno lo ha trovato cercando "se ti danno 4 in geografia" :-)
Infondo io ho scoperto che esisteva il mondo dei blog mettendo in google frasi di canzoni di De Gregori. Non è tanto strano che qualcuno arrivi a me per una misera citazione in un commento del mio blog di C'est la vie.
Buon appetito, que aprobeche
Qualcuno lo ha trovato cercando "se ti danno 4 in geografia" :-)
Infondo io ho scoperto che esisteva il mondo dei blog mettendo in google frasi di canzoni di De Gregori. Non è tanto strano che qualcuno arrivi a me per una misera citazione in un commento del mio blog di C'est la vie.
Buon appetito, que aprobeche
venerdì 12 ottobre 2007
Monologo travestito da dialogo - parte prima
Nei blog la gente ci mette un po' di tutto: curiosità trovate qui e lì in rete, fatti della vita privata, problemi di condivisione di appartamenti, storie sul proprio lavoro, racconti di fantasia, foto particolari, video musicali o comici. Insomma un po' quello che ciascuno preferisce, in base ai propri gusti e preferenze e all'estro del momento. Gente di quasi tutte le età scrive si sé, di politica, storia, cinema, di cultura insomma.
Alcuni hanno vite normali, o monotone, altri avventurose, viaggiano un sacco o sono oltremodo curiosi. Alcuni hanno lavori normali. Altri fanno lavori fighi. Altri ancora sono disoccupati. O precari, come si autodefiniscono con rancore verso la società.
E io? Io pure ho un blog, no?
Io cosa sono? Chi sono? Di cosa scrivo?
Di me, essenzialmente.
Di me... E io chi sono?
[voce maschile fuori campo. di uomo sulla 50ina, cento napoletano, uomo vecchia maniera per la precisione mi immagino Luigi De Filippo] Ehi, un attimo un attimo gente! Attenzione! un poco di attenzione per favore [Clap! Clap!], qui si sta verificando qualcosa a cui dobbiamo assistere. Qualcosa di importante. Un evento.
[Voce femminile fuori campo. Ragazza giovane. Compita. Accento milanese o comunque settentrionale] Cosa? Cosa succede?
[voce maschile] Scogliera! Scogliera sta per dire una cosa veramente importante! Dobbiamo ascoltare!
[Voce femminile] E cosa? cosa sta dicendo?
[brusio - la voce maschile e quel femminile confabulano]
[Seguono alcuni secondi di silenzio, la luce sul palcoscenico s spegne, parte una musica prima soave, per pochi secondi, poi il tipo di musica di quando si sta per presentare qualcuno in uno spettacolo]
[Voce femminile] Signore e Signori! Questa sera siamo lieti si ospitare a "Tra me e le mie parole" un ospite di eccezione che si esibirà in una performanca dal valore epocale. Signori e Signori, questa sera qui sul nostro palcoscenico un'intervista speciale. Intervista di Scogliera a se stessa!
[Silenzio]
[Voce maschile] Scoglieraaaa, oh, Scoglieraaa, che stavi dicendo? Ricomincia, ti ascoltiamo, il pubblico ti ascolta.
Scogliera intervistatore: Chi sei?
Scogliera intervistata: Scogliera piacere
Scogliera intervistatore: Sì, bene, ma chi è in realtà Scogliera?
Scogliera intervistata: Una donna, sono una donna.
Ho 31 anni. Quasi 32. A breve, sì. Sono alta, bruna.
Sai cosa, è che il tizio prima, mi ha interrotto. Io stavo pensando. E il signore anziano con la faccia di quello del "cavalluccio rosso" di Così parlò bellavista mi ha interrotto. Dicevo, che ognuno nel suo blog si presenta per quello che è. O per quello che vuole essere. Per quello che vorrebbe essere davanti a sé stesso e agli altri ma non ha il coraggio di essere. Insomma a seconda delle persone il blog è una specie di casetta sull'albero, come quelle in cui i fortunati bambni de film americani si rifugiano per avere il loro spazio, le casette in cui coltivano hobby particolari o in cui progettano il loro futuro o in cui nascono, da pensieri ed episodi particolari, le loro ambizioni. Il blog è un po' così. Io perché ho cominciato a scrivere il blog l'ho già detto in uno dei miei primi post.
Scogliera intervistatore: Ma ora non è questo il punto importante. Il punto importante è "chi è Scogliera?" Alle soglie de suoi trenta due anni, chi Scogliera e cosa vuole? Io ti vedo brancolare nel buio. Un giorno vuoi tornare col tuo ex ragazzo, quello che hai lasciato due anni fa perché eri infelice....(perché eri infelice?)... o perché avevi paura di una vita normale... di una cosa con lui... di figli... di giornate tutte uguali... beh non è importante... dicevo... io, Scogliera, ad onor del vero, ti vedo titubante... Se non ti conoscessi, direi che non sai dove andare, che non sai quello che vuoi, mi sembri quasi inaffidabile....
Scogliera intervistata: Hey ti ci metti anche tu? Sono stanca di sentirmelo dire. Lo dice il mi ex, sì quello che ho lasciato due anni fa e qualche giorni fa lo ho detto l'hermanita... sì i ha detto che io non so scegliere circa la mia vita perché sono immatura. Immatura? Io?
Sono molto più matura di come ero due anni fa, e mi accetto come sono con i miei dubbi e le mie consapevolezze. Con le mi presunzioni le mie insicurezze, con i miei errori, i miei ricordi belli e brutti, con i miei insuccessi, con la mia insoddisfazione. E posso accettare le tue crtiche. E quelle dell'uomo col cellulare, e quelle dell'hermanita tambien.
Ma la verità è che ora sono stanca. Mi fanno male le gambe e sono stanca di digitare.... Intervistatore, ti dispiace se continuiamo domani? Avrei tante cose da dirti, da dire a te e a me stessa... ma ora son stanca. Ho solo voglia della mia tisana arancia e cocco, la mia tisana della Clipper... di addormentarmi.. e immergermi nel mondo dei sogni....
Scogliera intervistatore
Scogliera intervistata
Alcuni hanno vite normali, o monotone, altri avventurose, viaggiano un sacco o sono oltremodo curiosi. Alcuni hanno lavori normali. Altri fanno lavori fighi. Altri ancora sono disoccupati. O precari, come si autodefiniscono con rancore verso la società.
E io? Io pure ho un blog, no?
Io cosa sono? Chi sono? Di cosa scrivo?
Di me, essenzialmente.
Di me... E io chi sono?
[voce maschile fuori campo. di uomo sulla 50ina, cento napoletano, uomo vecchia maniera per la precisione mi immagino Luigi De Filippo] Ehi, un attimo un attimo gente! Attenzione! un poco di attenzione per favore [Clap! Clap!], qui si sta verificando qualcosa a cui dobbiamo assistere. Qualcosa di importante. Un evento.
[Voce femminile fuori campo. Ragazza giovane. Compita. Accento milanese o comunque settentrionale] Cosa? Cosa succede?
[voce maschile] Scogliera! Scogliera sta per dire una cosa veramente importante! Dobbiamo ascoltare!
[Voce femminile] E cosa? cosa sta dicendo?
[brusio - la voce maschile e quel femminile confabulano]
[Seguono alcuni secondi di silenzio, la luce sul palcoscenico s spegne, parte una musica prima soave, per pochi secondi, poi il tipo di musica di quando si sta per presentare qualcuno in uno spettacolo]
[Voce femminile] Signore e Signori! Questa sera siamo lieti si ospitare a "Tra me e le mie parole" un ospite di eccezione che si esibirà in una performanca dal valore epocale. Signori e Signori, questa sera qui sul nostro palcoscenico un'intervista speciale. Intervista di Scogliera a se stessa!
[Silenzio]
[Voce maschile] Scoglieraaaa, oh, Scoglieraaa, che stavi dicendo? Ricomincia, ti ascoltiamo, il pubblico ti ascolta.
Scogliera intervistatore: Chi sei?
Scogliera intervistata: Scogliera piacere
Scogliera intervistatore: Sì, bene, ma chi è in realtà Scogliera?
Scogliera intervistata: Una donna, sono una donna.
Ho 31 anni. Quasi 32. A breve, sì. Sono alta, bruna.
Sai cosa, è che il tizio prima, mi ha interrotto. Io stavo pensando. E il signore anziano con la faccia di quello del "cavalluccio rosso" di Così parlò bellavista mi ha interrotto. Dicevo, che ognuno nel suo blog si presenta per quello che è. O per quello che vuole essere. Per quello che vorrebbe essere davanti a sé stesso e agli altri ma non ha il coraggio di essere. Insomma a seconda delle persone il blog è una specie di casetta sull'albero, come quelle in cui i fortunati bambni de film americani si rifugiano per avere il loro spazio, le casette in cui coltivano hobby particolari o in cui progettano il loro futuro o in cui nascono, da pensieri ed episodi particolari, le loro ambizioni. Il blog è un po' così. Io perché ho cominciato a scrivere il blog l'ho già detto in uno dei miei primi post.
Scogliera intervistatore: Ma ora non è questo il punto importante. Il punto importante è "chi è Scogliera?" Alle soglie de suoi trenta due anni, chi Scogliera e cosa vuole? Io ti vedo brancolare nel buio. Un giorno vuoi tornare col tuo ex ragazzo, quello che hai lasciato due anni fa perché eri infelice....(perché eri infelice?)... o perché avevi paura di una vita normale... di una cosa con lui... di figli... di giornate tutte uguali... beh non è importante... dicevo... io, Scogliera, ad onor del vero, ti vedo titubante... Se non ti conoscessi, direi che non sai dove andare, che non sai quello che vuoi, mi sembri quasi inaffidabile....
Scogliera intervistata: Hey ti ci metti anche tu? Sono stanca di sentirmelo dire. Lo dice il mi ex, sì quello che ho lasciato due anni fa e qualche giorni fa lo ho detto l'hermanita... sì i ha detto che io non so scegliere circa la mia vita perché sono immatura. Immatura? Io?
Sono molto più matura di come ero due anni fa, e mi accetto come sono con i miei dubbi e le mie consapevolezze. Con le mi presunzioni le mie insicurezze, con i miei errori, i miei ricordi belli e brutti, con i miei insuccessi, con la mia insoddisfazione. E posso accettare le tue crtiche. E quelle dell'uomo col cellulare, e quelle dell'hermanita tambien.
Ma la verità è che ora sono stanca. Mi fanno male le gambe e sono stanca di digitare.... Intervistatore, ti dispiace se continuiamo domani? Avrei tante cose da dirti, da dire a te e a me stessa... ma ora son stanca. Ho solo voglia della mia tisana arancia e cocco, la mia tisana della Clipper... di addormentarmi.. e immergermi nel mondo dei sogni....
Scogliera intervistatore
Scogliera intervistata
mercoledì 10 ottobre 2007
Il cielo grigio
È la prima giornata davvero grigia dopo mesi. Ma la mia metereopatia mi rende triste. Ansiolina da Belfast dice che lì oggi la nebbia è spessa come un muro, che non si vede nulla. E allora io qui di cosa mi lamento?
Mi sento un po' così..
Non so bene quale pensiero mi ha attraversato la mente, se sul ragazzo o sull'uomo del cellulare o solo il post odierno di b612, che mi ricorda di quando ascoltavo Guccini con l'uomo della mia vita. Della gioia che ci dava decifrarne il codice, mentre camminavamo per la Ricordi, guardando tutto, ascoltando tutto, commentando tutto, senza comprare mai nulla. Eravamo giovani. "Il tempo passa non ritornerà".
Mi sento un po' così..
Non so bene quale pensiero mi ha attraversato la mente, se sul ragazzo o sull'uomo del cellulare o solo il post odierno di b612, che mi ricorda di quando ascoltavo Guccini con l'uomo della mia vita. Della gioia che ci dava decifrarne il codice, mentre camminavamo per la Ricordi, guardando tutto, ascoltando tutto, commentando tutto, senza comprare mai nulla. Eravamo giovani. "Il tempo passa non ritornerà".
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