domenica 1 marzo 2009
Passato, presente e letteratura. Per un futuro che potrebbe non arrivare
- ora no?
- no, ora ho altri sogni
- come?
- scrivere
- cosa scrivi?
- pensieri. Cretinaggini, meglio sciare (indicando i suoi sci).
-sì, a me piace sciare.
L'avvocato Guerrieri incontra un amico dell'università. Quello che era il suo migliore amico. E gli chiede della moglie. E' morta. Nell'arco di tre mesi. L'amico racconta:
"*Sai, Guido, allora pensi a un sacco di cose. E soprattutto pensi al tempo sprecato. Pensi alle passeggiate che non hai fatto, alle volte che non hai fatto l'amore, a quando hai mentito. A quando hai fatto il ragioniere con la moneta degli affetti. Lo so che è banale ma pensi che vorresti tornare indietro e dirle quanto la ami, tutte le volte che non lo hai fatto ma avresti dovuto.*"
Alla fine della conversazione con l'amico, l'avvocato Guerrieri chiama Margherita e le dice - più o meno - che la ama.
Ora io ero nel mio letto arancione, dopo una giornata persa a far nulla, con nel cervello la tortura del dover preparare le scatole. Senza prepararle. Fino all'ora in cui ho chiamato la smilza per sapere come stava. Ma lei non ha preso la chiamata ed è comprasa su skype. Abbiamo cominciato una delle nostre conversazioni surreali, in cui a un punto io le raccontavo di una delusione amorosa, aggiungendo poi che mi era già passata. Lei ribatteva che lei ci impiega almeno due anni a dimenticarsi di qualcuno. E io le ho detto: io dopo 3 anni e mezzo ancora penso a P. Lei ha detto: siete stati insieme tanto tempo. E io: non lo so se è questo. E' che penso di aver sbagliato.
E ho pensato, nel letto, che non sopportavo cose che fanno parte della vita, che sono inezie e che anzi in passato erano state il bello del rapporto. E per quelle cose ho distrutto il buono, l'ho triturato, l'ho segato. Fino a che non fosse più stato possibile ricostruirlo.
L'avvocato Guerrierie il suo amico Emilio hanno fatto venir fuori lacrime e pensieri.
Un rigurgito. Innescato probabilmente anche dalla delusione/presa di coscienza di oggi.
E la moto si allontanava rapida, dopo che lui aveva chiesto un bacio a lei. Una lei vestita di verde. E le aveva detto "Adeu".
* da A occhi chiusi, si G. Carofiglio
domenica 4 gennaio 2009
Tu non ti arrendere, non ti confondere, apri il tuo cuore all'universo, che questo mondo sai, bisogna prenderlo, solo così sarà diverso.
Tornare su cose del passato e capirle in un modo diverso. Vedere un significato che prima restava non svelato. Mentre il significato di prima si è perso nell'inafferrabilità del tempo.
Mia sorella è andata a comprare il biglietto del treno e quando ha salutato mia madre lei piangeva. Sono andata ad abbracciarla e mi ha detto "lasciami stare". Col pudore del dolore. Mentre lottava contro se stessa per riuscire ad accettare la vita.
Perché la vita lascia sole persone generose, altruiste, intelligenti e coraggiose?
Perché, d'altro canto, abbiamo bisogno di stare soli per conoscerci e prendere il pieno possesso di noi stessi?
Oggi sono andata al supermercato per la scorta alimentare da mettere in valigia. Tre gli obiettivi, puntualmente prelevati dai banchi del supermercato: polenta Valsugana, melanzane sottolio, parmigiano reggiano. Ma carrelli pieni di ogni ben di Dio mi separavano dalla cassa. Sono fuggita via senza il mio bottino.
La corsa gli acquisti da quando sono arrivata in questa città è il mio incubo. Code chilometriche in macchina perché la gente andava a comprare i regali prima, poi code chilometriche nei negozi perché la gente andava in giro per saldi, poi code chilometriche alle case dei supermercati perché la gente fa la spesa per la Befana e rimpingua le dispense svuotate dalla cupidigia degli stomaci natalizi. Sono giorni di festa per tutti e nessuno resta in casa. E ogni metro quadro della città trasuda di un consumismo ineluttabile, triste nella consapevolezza di una crisi che sembra spettralmente preludere alla morte del gigante di cui è essa stessa frutto.
Ieri Michele Serra e un lettore del Venerdì di Repubblica commentavano la repulsione provata quest'anno nei confronti del Natale consumistico, di regali forzati, di sentimenti che si cristallizzano in una forma che dietro non ha più niente.
E il dolore ristagna nelle case in cui la gente muore.
mercoledì 31 dicembre 2008
rispondo allo stesso test a cui ho risposto l'anno scorso
mhmm... che si possa chiamare relazione no... voglio dire... non ho avuto un fidanzato, no.
2. Hai già festeggiato il tuo compleanno?
Sì
3. Pianto?
Si
4. Fatto diete?
Incredibile ma vero: no
5. Fatto le ore piccole?
non molto spesso
6. Bevuto bevande particolari?
qualche giorno fa ho bevuto un liquore di Minori che si chiama Cicerenella, che non avevo mai provato prima. Poi al ristorante etiope ho bevuto un succo di un frutto strano di cui non mi ricordo il nome.
7. Campeggiato?
sì :)
8. Comprato qualcosa?
Meno del solito, ma gli acquisti migliori sono stati quelli per la mia stanza, in particolare la piantana, e le candele.
9. Incontrato qualcuno/a di speciale?
Forse
10. Viaggiato all'estero?
Helsinki. La Spagna e l'Italia non contano, vero?
11. A che stai pensando?
Che voglio viaggiare di più
12. Hai abbracciato qualcuno?
sì
13. Hai dormito nel letto di qualcun altro?
no
14. Hai bevuto alcool?
Por supuesto
15. Sei rimasto senza soldi?
Drammaticamente sì
16. Hai avuto un incidente d'auto?
No, ho guidato pochissimo
17. Sei rimasto con il cellulare senza soldi?
Lo sono ora e da dieci giorni :-) tutti e due i cellulari, quello italiano e quello spagnolo
18. Sei stato chiamato puttaniere o puttana?
No
19. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentito?
Non ho fatto qualcosa che mi sono pentita di non aver fatto, questo sicuramente. Più di una, ma tutte nello stesso ambito.
20. L'ultima persona che hai abbracciato?
Mamma
22. L'ultima persona che ti ha chiamato?
Il mio primo amore nonché amico storico
23. Quando è stata l'ultima volta in cui ti sei sentito stupido?
La siuazione in cui mi sento stupida più spesso è quella in cui vorrei dire a qualcuno cose che non riesco a dire o le dico goffamente
24. Quale è l'ultima persona con cui hai ballato?
C.
25. L'ultima persona a cui hai gridato?
Mia sorella
26. Cosa stai facendo?
Scrivendo sul blog, chidendomi perché la gente spara i botti alle sei del pomeriggio
tra 2008 e 2009
1) ho vissuto in una paese diverso da quello in cui sono nata
2) ho letto il quotidiano italiano in internet con costanza per sapere la cazzata del giorno del presidente del consiglio
3) è stato l'anno più sportivo della mia vita: nuoto, trekking e danza africana
4) è stato il primo anno della mia vita da quando ho fatto l'more la prima volta in cui non ho fatto l'amore con il mio ex
5) è stato il primo anno della mia vita degli ultimi 10 anni o forse 11 o 12, in cui non ho scalpitato per cercare di cambiare completamente vita o un aspetto importante della mia vita
6) ho fatto sesso con qualcuno di cui non ero innamorata per la prima volta nella mia vita
7) è stata la prima volta da quando lavoro in cui mi sono sentita inadeguata al mio lavoro, salvo poi accorgermi che sono adeguata ma che sono circondata da persone piene di sé e poco flessibili che mi fanno sentire insicura
8) ho fatto la pace interiore con tre uomini importanti della mia vita: il mio ex, un tipo con cui avevo avuto una storia qualche anno fa e mio padre.
9) ho cominciato a frequentare persone nuove
10) ho imparato reagire agli "schiattigli" con la stessa moneta
11) ho passato bel tempo con la mia famiglia
12) ho pensato, ma in modo superficiale, ad almeno 3 uomini
13) ho fatto piangere un'amica
14) alcune amiche mi hanno detto che parlano con me perché non le giudico mai
15) ho superato quella che consideravo una mia incapacità genetica: ho seguito un corso di ballo, fino alla fine, ottenendo qualche risultato.
16) ho cominciato a volere bene a persone nuove nella mia vita
L'anno prossimo
vorrei:
1) continuare ad essere aperta verso la vita e magari aprirmi ulteriormente
2) innamorarmi
3) migliorare il mio castigliano al punto da esserne orgogliosa
3b) cominciare a studiare il catalano
4) fare almeno un progetto, anche piccolo, relativo al mio futuro lavorativo
5) cambiare casa
6) cominciare a mettere da parte i soldi per un viaggio in un altro continente
7) cominciare a fare qualcosa di utile per la comunità in cui vivo
8) vedere mia madre almeno un mese sì e uno no
lunedì 29 dicembre 2008
Evento del giorno e altre favole
Il sacerdote che celebrava la messa è lo stesso da quando mi ricordo. Dai sette anni fino a quando sono divenata troppo alta per stargli accanto, gli ho fatto da chirichetto. Quindi le parole della messa che conosco da sempre sono quelle che ho imparato ascoltando lui. La voce della messa per me ha la voce sommessa e cadenzata di questo sacerdote.
Anche se ormai vado a messa solo in occasione di matrimoni e funerali, le parole della messa le ricordo a memoria. Oggi ripetevo nella mia mente dietro al sacerdote ogni parola, finché al punto della liturgia in cui si pronuncia il nome del Papa mi sono interrotta, perché a me veniva "il papa Giovanni Paolo" mentre il sacerdote diceva "il papa Benedetto". Lasciando da parte il fatto che la locuzione "il papa benedetto" potrebbe far pensare che esistano papi maledetti, l'evento è veramente impressionante. Da quanto tempo non entravo in una chiesa?!?!?
Poi dopo la messa avevo appuntamento con una persona che conosco bene e che mi conosce bene. Lo dicevamo giusto stasera, mentre parlavamo come sempre del più e del meno -o per meglio dire del più e del meno di nostro interesse- che ci conosciamo da vent'anni. Tra gli argomenti toccati quello che mi ha toccato di più è stato il racconto del mio amico sulla madre che è stata a sedute di esorcismo celebrate da un prete.
Io sono sicuramente ignorante, ma pensavo che l'esorcismo fosse un cosa da film. Ho invece scoperto che è una pratica completamente riconosciuta dalla Chiesa (cattolica). E che c'è gente normale come la madre del mio amico che ha assistito alle preghiere anti demonio.
Per prima cosa mi sono chiesta perché al catechismo non ti insegnano che esiste l'esorcismo e perché quando studi Dante ti lasciano intendere che l'esistenza dei demoni era un'antica credenza, ampiamente superata. Non che non lo sia (un'antica credenza). L'idea che i demoni possano impossessarsi della gente mi atterrisce. Come sempre in materia di religione, anche in questo caso sono agnostica.
Poi il mio amico mi ha esposto anche le varie ipotesi sulle origini di Cristoforo Colombo. Una di queste dice che Cristobal Colòn fosse catalano. Ma io da perfetta ignorante mi chiedo, ma se fosse catalano, visto che i catalani la N alla fine delle parole la lasciano cadere senza lasciare traccia, Colòn non si sarebbe chiamato più semplicimente Colò (come Licia). E soprattutto se il nome vero di Colombo fosse stato Colòn, ma perché gli italiani ci avrebbero aggiunto un -bo? Voglio dire, siamo perfettamente in grado di pronunciare un nome terminante in N. Anzi abbiamo cognomi italiani (dovrei dire veneti) terminanti in N preceduta da O accentata, ad esempio Bordon. E cmq se per essere pedanti ed italianizzanti avessimo voluto aggiungere la vocale finale di sillaba, per eccesso di grammaticalità, lo avremmo italianizzato in "Colono", così come ad esempio l'inglese Francis Bacon fu, secoli orsono, italianizzato in Francesco Bacone. Ora che ci penso l'esempio non è calzante. Sulla base di Bacone, avrebbe dovuto essere "Colone". Ad ogni modo quello che conta è: da dove cavolo verrebbe fuori la B, Willis?
In più Colombo è un cognome largamente attestato in Italia.
Dopo aver sciorinato le mie favole e aver dato libero sfogo alla mia favella di grande affabulatore, favolisticamente mi congedo e vado a vivere felice e contenta.
giovedì 11 settembre 2008
lo zibaldino* di Scogliera
è giovedì, apparentemente un giovedì qualunque se non fosse che è el dia de Catalunya.
Voci dicono che un ragazzino si sia arrampicato su una gru davanti alla cattedrale e che abbia infilzato una bandiera di Catalunya. E che poi non sia più sceso. E che non si faccua acchiappare dai pompieri (che in realtà vogliono solo aiutarlo). A quest'ora l'avranno preso, si spera.
Però io penso che queste cose siano frutto dell'atmosfera e dalla maniera in cui la "catalanità" viene inculcata alla gente qui.
Ho deciso che l'unico modo per disfarsi di questa febbre che mi ha già rovinato un weekend è prenderla di petto e fare lo stesso le cose che voglio fare ignorando i decimi, il raffreddore, il mal di gola e la debolezza. Ieri sera sono uscita e oggi sono andata a mare. E forse la mia salute non è migliorata, ma sono molto più felice. Stavo morendo tra le 4 mura.
A volte non me ne accorgo. Ma devo avere una personalità forte. Vedo l'influenza dei miei gusti e del mio modo di pensare sulla gente.
Internet e la privacy.
-Ho scoperto per puro caso che digitando nomi e cognomi delle persone in google esce fuori una pagina di facebook in cui si vede la foto della persona e le foto dei suoi contatti. What the fuck?!?!?
-La gente chiude i blog o li privatizza perché improvvisamente la sua pagina viene letta da gente nota. E' una cosa a cui ho pensato molte volte e che a volte mi ha fatto evitare di scrivere cose che avrei scritto. Il che è abbastanza triste se si pensa che io ho aperto il blog proprio per scrivere di cose che non volevo dire a chi avevo intorno.
La mia migliore amica viene a trovarmi.
Non voglio affrontare la giornata lavorativa di domani. Cosa che non mi capitava da anni. Sì, erano anni che il lavoro non mi stressava. Non che mi stressi in generale. Solo mi stressa la situazione particolare di domani. Vabbè, pacienza.
Sarà presto fine settimana.
Stasera ho mangiato di nuovo la bomba. Una delle cose più buone del mondo.
* Lo zibaldino.
giovedì 28 agosto 2008
come io e te che stiamo a guardare tutte queste cose passare
Cose facili: trovare il sito dell'Università di Barcelona e scoprire tutto, tutto ma proprio tutto riguardo al corso di laurea a cui ti vuoi iscrivere.
Cose difficili: capire dove si deve andare per iscriversi all'università di Barcelona
Cose facili: decidere come vestirti per andare a mangiare una pizza napoletana
Cose difficili: trovare le chiavi di casa ammishcate al tuo disordine prima di uscire per andarti a mangiare una pizza napoletana
Cose facili: fare quattro chiacchiere in messenger con l'uomo col cellulare
Cose difficili: non farti prendere dalla nostalgia quando fai quattro chiacchiere in messenger con l'uomo col cellulare
È venuto lo stesso, baby, ma non era invitato.
È venuto qualcuno, baby, che ci guarda e sta zitto,
e c'è qualcosa che cambia sotto questo soffitto.
mercoledì 27 agosto 2008
dauntaim
per fortuna oggi il dauntaim mi ha baciato.
Anche se per poco.
Intanto ho il tempo di scrivere cazzate.
Non è che io abbia molto da dire in reatà. Solo cazzeggio.
-No, tu sbagli cazzeggio. Io uso Facebook :-)
Adattamenti tecnologici di vecchie pubblicità.
Insomma il dauntaim è essenzialmente questo. Chattare con gli amici lontani. Mandare mail. Scrivere post inutili. Twitterare. Pensare. Ciarlare. Progettare vacaciones Pregustare la pizza napoletana che mi mangerò stasera. No, non nel senso che una pizza napoletana ovvero con pummarolo e aglio, bensì una pizza fatta come la farebbero a napoli. Ovvero bbuona. Una pizza che mentre la mangi vedi i ritagli di giornale di maradona alle pareti, e senti la parlata napoletana. E anche se la pizza alla diavola si chiama calabrese, sempre meridionale è. Sempre viene da quell'inferno in cui gli insegnanti dovranno fare i corsi di recupero.
Vabbuò, vado a pigliarmi n'atu ccafé
mercoledì 9 luglio 2008
Capita:
- di andare a fare un'escursione con gente simpatica;
- che sia di sabato;
- che il sole batta forte giá a prima mattina;
- che la destinazione sia a due ore di auto da Barcelona;
- che trovare il sentiero sia difficile, e prenda piú tempo del previsto: salite, discese e tentativi;
- che mentre parla con un ragazzo simpatico Scogliera non si senta più le mani e cominci a muoverle per "risvegliarle";
- che mentre muove le mani Scogliera le guardi;
- che guardando le sue mani scogliera si accorga che sono diventate enormi. Manos inchadas;
- che ti dicano che è normale che le mani si gonfino quando fa molto molto molto caldo;
- di scoprire che basta buttarsi nell'acqua fresca del mar di Catalunya per far sgonfiare un paio di mani da donnone di 300 kg.
Capita di passare una bella lunga giornata con gente di tutto il mondo che cammina sei ore, mangia fideuà, si fa il bagno nell'acqua tersa del parco naturale, cammina altre due ore, raggiunge l'auto e torni a casa.
Capita di stare bene con poco.
Capita di non volere nient'altro che quello che si ha in quel momento.
Capita che qualcuno si fermi ad aspettarci se restiamo ultimi (o penultimi).
Capita che mentre ci aspetta il qualcuno ci faccia qualche bella foto.
Capita che camminando si parli un po' di tutto, che si assaporino gli odori, si studino i rumori, si colga il baluginare della luce su una pietra o su una goccia d'acqua.
Capita di prendersi in giro.
c a p i t a d i e s s e r e f e l i c i
domenica 18 maggio 2008
Outdoor sports
ho pedalato 40 km tra le risaie al delta dell'Ebro
ho campeggiato
ho fatto kayak nel fiume: uno dei miei sogni di sempre. Ho sempre avuto desiderio e paura. E ora l'ho fatto. In un fiume ampio e tranquillo. Verde. Tra montagne verdi. Un castello che mi guardava da una roccia a picco sul fiume.
Risa. Gente. Litri di acqua imbarcati sulla mia canoa. La corrente che mi spingeva alla orilla del rio.
E il meritato risposo.
E il meritato pranzo.
E il meritato letto: ora.
Notte, bloggers.
lunedì 12 maggio 2008
inverno
Cucinare verdure, chattare con amici, programmare le vacanze.
Rifare il letto degli ospiti che sono appena ripartiti.
Osservare un raggio di sole che di tanto in tanto bussa al vetro della finestra e poi si ritira senza entrare davvero. Senza riscaldare la mia stanza, dove una stufa accesa secca l'aria e mi tiene calda.
Pulire il mobiletto della cucina dove da giorni giacciono residui di cibo. Fare una lavatrice. Godere della quiete. Combattere contro l'intontimento da sonno insufficente. Ripensare lentamente ai tre giorni appena trascorsi. A Pinta che diceva: "Lui mi ha detto: Scogliera si farà la sua vita a Bcn e ti dimenticherà". Il mio astio. La mia voglia di dimostrare "io non sono così". Ma chi lo sa... come sarà la vita...
Il raggio di sole ritorna, come se volesse dirmi qualcosa: - scoglieraaaa, scoglieraaa, sono qui, prendi la bici e raggiungimi al lungamare. Portati Tango e gli altri e raggiungimi sulle panchine di pietra sdraiate a poblenou... vieni, ti aspetto! - E va via di nuovo.
La casa tace. Solo s'ode il mugolio del PC.
domenica 4 maggio 2008
Effetti del dimagrimento (e del caldo)
In realtà da quando sono in Italia me lo dicono tutti: quanto sei bella, quanto ti sei dimagrita, quanto sei in forma :-)
Ma come mi sento figa!
giovedì 8 novembre 2007
Shopping mamma e figlia: un paradiso chiamato "carfur"
Rumori in casa. Scogliera si desta. Pensa: Coinquilina mayor sta uscendo. Si siede nel letto e apre la porta della stanza. Dice:
- Mamma.
Coinquilina mayor risponde:
- Scogliera, buongiorno.
- Lavori tutto il giorno?
- No, solo tre ore.
- Vuoi fare qualcosa dopo?
- Sìììì! Andiamo al carrefour?
- OK ci vediamo alle 11 sotto casa. Torno a dormire.
Sssssgr (cigolio della porta che si chiude).
Ore 10.55.
Location: Bar preferito di Scogliera
Scogliera con la sua voce pimpante: Buongiorno!
Signora del bar, presunta proprietaria: Ciao bella
Ragazza del bar, detta Maschio da Coinquilina mayor: Ciao Bella.
Scogliera: Maschio per favore, mi metti in carta una brioche con l'uvetta se c'è, altrimenti un cornetto vuoto?
Signora del bar: Bella, lo sai che mi fa strano che fra una settimana non ti vedrò più a prenderti il caffè qua? Lo sai uno si abitua alla gente... Ma torni a Natale?
Ore 12.30 circa
Location: mitico mondo di Promod, dopo una serie di altri negozio in cui non conscono quella cosa chiamata LANA.
Coinquilina mayor: Bello, mi piace Promod. Ce l'hanno la mia taglia?
Scogliera: Mamma, se vedi una bella maglia di lana, non a collo alto, non troppo scollata, che sta bene sulla gonna verde che mi hai regalato al compleanno, segnalamela.
Coinquilina mayor, senza aver ascoltato: vedi che bella gonna!
Sco: Mà, non me la metto la gonna!
CM, che questa volta ha ascoltato: eh allora la gonna che ti ho regalato io non te la metti!!!
Sco: Mamma, mi serve la maglia. La gonna che mi hai regalato tu me la sono già messa tre volte, certo che me la metto.
Alcuni secondi dopo:
CM: Guarda che bella questa maglia [a collo alto, ndS]
Sco, rassegnata: a collo alto non me le metto.
Poi, illuminazione, la maglia dei sogni di Sco a solo 29 euri!
CM: bella bella compratela, te la regalo io.
Altra maglia, altra illuminazione.
CM: bella bel colore, compratela, te la regalo io.
Altra maglia, altra illuminazione.... etc.
Alla fine Scogliera prova 4 maglie, gliene piacciono tre, ne compra due, scartando la terza xché è di cotone, è nera, ne ha altre simili, ed è meglio non occupare spazio inutile della valigia, tanto Promod, c'è anche a BCN :-)
Era una vita che non mi godevo lo shopping.
Dopo lo shopping Coinquilina mayor e Scogliera che ovviamente non avevano cucinato se ne vanno alla ricerca di un ristorante e ne trovano uno mitico. Veramente buono! Non vi dico cosa ho mangiato per rispetto :-)
Discussione a tavola
CM: ma quindi vai a fare sempre il tuo lavoro?
Sco: sì mamma.
CM: In che azienda?
Sco: si chiama xxx.
CM: no ma io dicevo che tipo di azienda? come quando stavi in Irlanda?
Sco: sì mamma, questo lavoro si può fare solo in quel tipo di azienda [faccio lo stesso lavoro da 7 anni, ndS]
CM: vabbè a me non è che m interessa, è che la gente me lo chiede e io non so che rispondere e mi pare brutto
Sco: ok. comunque l'azienda è in centro, etc etc, mi pagano xxx etc etc.
CM: [con faccia seria] ma tu con il tuo lavoro ti puoi mantenere?
Sco: non ho capito la domanda.
CM: [con faccia seria] ma tu con questo lavoro ti puoi mantenere?
Sco: intendi quando sono freelancer come quest'estate o ora che vado a Barcellona?
CM: no, in generale. Ti puoi mantenere, avere una casa?
Sco, inebetita: fa differenza da freelancer da dipendente, e se sei dipendente in Italia, in Irlanda, o in Spagna.
CM: sì ma per esempio in Irlanda ti potevi mantenere?
Sco, pensando che la mamma fosse impazzita: E scusa in Irlanda non mi sono mantenuta?
CM: Sì ma hai sempre vissuto in una stanza, in casa con altra gente, non una vera casa tua.
Sco, sollevata perché la mamma non ha l'Alzheimer: ahhhhhh! Claro que si, mama :-) Però non mi conviene, con una casa tutta mia avrei solo i soldi per campare giusto giusto. Così posso viaggiare e poi non mi piace stare sola in una città dove non conosco nessuno. Almeno non ancora.
La mamma di Scogliera è preoccupata per il futuro di Scogliera.
Coinquilina mayor si preoccupa per Scogliera dal punto di vista economico e per Hermanita dal punto di vista emotivo e del fidanzamento.
Scogliera nelle ultime settimane ha capito che Coinquilina mayor pensa che Scogliera non avrà mai più un rapporto di coppia stabile. Mentre pensa che Hermanita lo avrà, forse perché Hermanita lascia trasparire che lo vuole.
Quando ho detto a Coinquilina mayor che avevo avuto questa offerta di lavoro a Barcellona, lei mi ha detto che è preoccupata perché sono irrequieta. e poi ha detto: "Ma quando torni, lo troverai un altro lavoro? Non sei troppo vecchia?"
È bello quando le persone che ti vogliono bene ti incoraggiano :-)
sabato 27 ottobre 2007
Siccome mi annoio...
Test riepilogativo dell'anno
1. Avuto qualche relazione quest'anno?
mhmm... che si possa chiamare relazione no... voglio dire... non ho avuto un fidanzato, no.
2. Hai già festeggiato il tuo compleanno?
Non ancora, manca poco!
3. Pianto?
Si, direi parecchio.
4. Fatto diete?
Si, finché ero in Irlanda, una settimana sì e una no ero a dieta, a pranzo mangiavo insalata, e dopo pranzo tutto il tuttibile :-)
Poi sano stata a dieta due settimane ad agosto per fortuna portando a casa dei risultati :-) Ma la dieta migliore è stata la mia vacanza :-)
5. Fatto le ore piccole?
Si :-)
6. Bevuto bevande particolari?
yeeees: Jerez dulce, Gazpacho, il liquore quello basco che non mi ricordo come si chiama, Abuelo de Malaga, anice tagliato con acqua (una figata).
7. Campeggiato?
No
8. Comprato qualcosa?
Meno del solito, ma l'acquisto migliore è stato il mio zainoooooooooo :-)
9. Incontrato qualcuno/a di speciale?
Direi di sì.
10. Viaggiato all'estero?
Spagna, Irlanda, Londra.
11. A che stai pensando?
Che infondo ho viaggiato abbastanza
12. Hai abbracciato qualcuno?
Gli abbracci più speciali: al ragazzo, all'uomo col cellulare, un abbraccio stritolante all'amica ispanosvedese, e poi altri, molti sì....
13. Hai dormito nel letto di qualcun altro?
Mhmm, no, sul divano di qualcun altro... ma sola :-( ah beh sì, nel letto di una mia amica, una volta che sono andata a trovarla e ho dormito da lei.
14. Hai bevuto alcool?
Definitely :-)
15. Sei rimasto senza soldi?
mhmm, no, ma ci sono vicina :-)
16. Hai avuto un incidente d'auto?
Mi hanno tamponato una settimana fa
17. Sei rimasto con il cellulare senza soldi?
Potrebbe essere...
18. Sei stato chiamato puttaniere o puttana?
Mhmm, puttana forse sì, ora che ci penso... forse non così esplicitamente, ma sono sicura che l'ha pensato
19. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentito?
Difficilmente mi pento
20. L'ultima persona che hai abbracciato?
Ansiolina
22. L'ultima persona che ti ha chiamato?
Pinta
23. Quando è stata l'ultima volta in cui ti sei sentito stupido?
A volte mi ci sento quando non capisco le battute
24. Quale è l'ultima persona con cui hai ballato?
Il ragazzo
25. L'ultima persona a cui hai gridato?
Mia sorella
26. Cosa stai facendo?
Scrivendo sul mio blog, chattando con Jellyfish, pensando
domenica 14 ottobre 2007
Cose di oggi e di ieri
Scogliera dice: pinta lo sai, ho proprio fame di qualcsosa di buono.
Pinta: cazzo hai appena cenato, curati. Cmq amicabattutosa mi aveva detto se volevamo andare per un caffè a xxxpostotristexxx alle 23.00 quando lei finisce di lavorare, però io le ho detto di no, perché ho pensato che era triste.
Scogliera: a xxxpostotristexxx fanno cose cioccolattose chiatte?
Pinta: sì sì. Mo chiamo amicabattutosa e vedo se ha voglia
[...]
Amicabattutosa ha detto "yeahhhh, si si, vi aspetto, sbrigatevi, sbrigatevi!"
E così Scogliera, Pinta e amicabattutosa alle 23.45 cercavano un bar aperto e non troppo triste nel paese triste per definizione, ridendo tutto il tempo con le solite stronzate e fermandosi, dopo un altrettanto triste "Orzo nocciolino" - però aveva i pezzettini di caramella mou, buoni! - a fare un paio di foto nella piazza del paese triste.
Nella vita, per sentirsi bene "basta poco, che c' vo"
*************************************
Stamane Scogliera si è alzata con un canzone nella testa:
"Ascolta, il destino ti ascolta"
dell'esimio dottor (faccio come i parcheggiatori) De Gregori.
Ma, mi domando e dico, le parole saranno proprio quelle?
Google search. Ebbene no, le parole vere sono:
"Ascolta il nemico ti ascolta, da dietro la porta
gli specchi cominciano a sanguinare, cari e care."
Nessuno lo sa, ma io adoro questa canzone, sia il testo che la musica, in particolare mi piace questa parte:
"E le radio delle ragazzine dove scoppia il silenzio
ed ogni dedica si confonde.
Nell'aria che non ha confine, nell'aggettivo mitico
e nelle sue onde"
Ci avete mai pensato voi all'idea di un aggettivo e del suo potere evocativo? Pensate all'aggettivo "mitico" per un momento, e vedrete le onde espandersi come segnali radio, da Gilgamesh a Odisseo, a Ulisse, a Dante, e così vi fino a Joyce. Se non la chiami onda puoi chiamarla ombra.
***********************************
Oggi gente che non ha niente di meglio da fare, ha deciso di mettere su quella cosa che viene chiamata con un nome che ricorda le scuole elementari: "Le primarie".
Così, Scogliera, da brava ragazza con idee stataliste, è andata con la mamma a votare nello scontro:
È una scelta difficile. Il bimby per me è stato sempre una specie di oggetto magico.
- "Ti piace la crostata?, l'ho fatta nel bimby".
- "Vieni a mangiare la pizza da me, la faccio nel Bimby, ci vogliono due minuti".
E così via. L'ho sempre immaginato come un oggetto magico, ci ficchi dentro un po' di materia prima alimentare, lui mixa, e viene fuori la pizza, mixa di nuovo e viene fuori il gelato, mixa di nuovo e la mamma di Pinta fa i biscotti alle nocciole.
Quale occasione migliore per avere un Bimby gratis per tutta l'italia?
A confronto con il Bimby, il Velcro ci sembrerà ben poca cosa. In fondo è una cosa che tutti conosciamo dall'infnzia e che a volte abbiamo pure odiato perché si attacca al nostro maglione preferito, cattura i pelucchi di tutto il circondario, etc. Però pensateci voi... come sarebbe stato il portafogli colorato che adoravamo da ragazzine senza il velcro? magari con una ciappetta (anche detta clip). Oh My God, una ciappetta sul mio portafogli con la chiusura in velcro? E lo sapete che il mio zainone con cui sono andata in Spagna (costato la bellezza di 100 euri) ha un complicato sistema di regolazione delle... (cazzo come si chiamano) delle bretelle quelle che ti metti sulle spalle per portare il peso, tipo tracolla ma con lo zaino (sarà grata se qualcuno vorrà comunicarmi il nome delle stesse) dicevo... lo sapevate che l'intricato sistema si basa sul VELCRO?
E allora, senza il Velcro, la mia vacanza sarebbe stata diversa. Sì... dopo questa grande riflessione, sono titubante... Bimby o Velcro?
Beh, a voi la scelta, io la mia l'ho già fatta, ed è per questo che ho cominciato a scrivere il post. Perché...
... A voi pare normale che mia mamma riesca a fare "Ammuina" ovunque vada? Ovunque vada, conosce qualcuno... e ovunque vada questo qualcuno è uno che fa ammuina con lei. E se non lo conosce prima, al'uscita dal luogo cmq avrà cnosciuto qualcuno? Ergo, uno degli scrutatori (però non mi sono sentita guardata così tanto, hihihi) è un suo collega. Insomma la bagatella si è conclusa con mia mamma che prometteva al suddetto (dopo che entrambi avevano rivoltato il seggio) di portare il caffè a tutta la combriccola di scrutatori. E così è stato.
Ragà, sarà anche simpatica, ma io a 32 anni (quasi) a volte ancora mi imbarazzo della socievolezza di mia madre.
venerdì 31 agosto 2007
Vacanze/Holidays/Vacaciones
1) "l'estate sta finendo e un anno se ne va".
2) Ho passato quest'estate sentendomi in vacanza tutto il tempo, anche quando lavoravo, perché vivo in un posto stupendo dove fa caldo e a pochi metri dal mare e perché prendo la vita come viene, giorno per giorno ed è una sensazione fanstatica!
3) Sto per partire per le mie vacanze.
Non sapete che:
La mia canzone di quest'estate (un po' vecchia indeed, ma io l'ho scoperta solo a giugno 2007 - meglio tardi che mai) si intitola come questo post: vacaciones ed è di un gruppo spagnolo troppo figo che si chiama Estopa.
Questa volta vi risparmio tutti i dettagli, vi do però il link al loro video su youtube e vi riporto di seguito il pezzettino di testo che mi si attaglia meglio e in cui appunto si parla delle agognate vacanze:
Y si nos quedamos
Con las ganas
Pónme el sello
En la mano
Que vuelvo mañana
Vuelvo mañana temprano
Que cualquier día es
Fin de semana
Igual que en las
Vacaciones de verano
Yo con pantalón de pana
Con este solano
Se siete curiosi di sapere cosa significhi "Estopa" date un occhi qui.
Da tre mesi mi chiedo come mai si chiamino "Estopa". C'è scritto su Wikipedia:
"This is also where they got the band name *Estopa*: from the expression used by their boss to keep everybody on task, *Dale Estopa a la maquina.* It was in that factory that they began composing their earliest songs and they began to play in local bars."
Questo gruppo è catalano, ma allora perché canta con accento andaluso?
Su questo amletico dubbio vi saluto. Magari al ritorno dalla Spagna avrò la risposta :-)
lunedì 13 agosto 2007
conseguenze infauste dei film romantici
Ci ho pensato. In effetti stanotte devo aver fatto sogni strani e il fatto di essere stata svegliata dal citofono, ha peggiorato le cose.
Sai come sono le donne? Guardano i film romantici e poi si deprimono perché loro non hanno l'attore belloccio e superpremuroso come fidanzato. O, come nel mio caso, non hanno affatto un fidanzato. Evitando atteggiamenti da "volpe e uva", diciamo che sarebbe bello avere qualcuno con cui dividere la vita e che non si arrabbia se rompi un piatto, se ridi in maniera isterica quando sei nervosa, eccetera. Beh diciamo che "Milly" la protagonista del film di ieri sera, mi assomigliava anche un poco, nel carattere dico. Lei però non ha la grande enorme disgustosa pancia sul davanti. "Hai la pancia sblusata" mi diceva il mio ex con ribrezzo.
Ieri ho sentito un tizio, che non mi vedeva da 20 anni, dire al cugino "me la ricordo secca secca. Lei è quella alta e secca?" Mi sono vergognata come una ladra. È vero che l'ultima volta che l'ho visto probabilmente avevo pressoché 11 anni, però che vergogna. Ero così magra e ora ho una pancia atroce.
Risultato: stamattina non ho preso il caffè; per non metterci lo zucchero. Ho sbucciato quattro pesche bianche - le mie preferite - le ho fatte a pezzi. Le ho messe nel frullatore con un poco di latte, e dàdà: colazione sana. In realtà nella colazione ci dovrebbero essere anche un po' di carboidrati ma pazienza.
Prima di tutto ciò sarebbe intelligente pesarsi però...
sabato 11 agosto 2007
Sabato sera
Beh è estate, anche se il cielo è nuvolo.
I miei capelli profumano di agrumi e sono lisci e morbidi. Il mio corpo è abbronzato, il viso un po' meno. La maglia bianca risalta sull'abbronzatura. Tra un po' vado a prendere "Pinta" per andare a farci una birretta all'Irish pub. Beh che poi è da vedere quanto è Irish. Comunque poco male...
A dire il vero sono stanca, me ne resterei sul letto a fare un po' di daydreaming. Sognare, sognare, sognare... y nada mas...
Sul mio tavolino del PC, mi accorgo ora, c'è una preponderanza di arancione: la scatola di "vitamin c and zinc" di boots è più arancione di un'arancia. La guida della Spagna del Sud e Madrid è per lo più arancione, con una foto nei toni del grigio, l'Easy Learning: Spanish Verbs è arancione col titolo bianco e azzurro, la guida di Barcellona ha una banda arancione sulla copertina.
Sono davvero Spain-focused in questi giorni, anche troppo forse... dovrei decidere che gonna indossare, anziché scrivere...
Ma scrivere ha funzione catartica a volte. Ti dà il "la" per cominciare una riflessione o per scrollarti di dosso pensieri e desideri vecchi di mesi...
giovedì 9 agosto 2007
Il ritorno di Scogliera

venerdì 3 agosto 2007
Coincidenze
A volte è come se la ragazza dai grandi occhi scuri sentisse in certi momenti che c'è una relazione tra le cose, le situazioni, i cui indizi spuntano in modo inaspettato nella nostra vita di tutti i giorni. Questi indizi a volte li vediamo e a volte no.
AVVISO AI NAVIGANTI: come probabilmente avrete intuito questo post non è completo. È finito sul blog causa l'accidentale pressione del pulsante a video "PUBBLICA POST" anziché "SALVA COME BOZZA".
La presente vale anche come avviso dell'assenza di Scogliera dal mondo virtuale per ben 4 giorni 4!!! Se non muoio prima per crisi di astinenza, vi rivedo giovedì. :-)