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domenica 18 luglio 2010
sabato 19 giugno 2010
venerdì 18 giugno 2010
non di solo 'les corts' vive l'uomo
d




questo è essenzialmente un post di foto dedicato al mio inviato speciale a barcellona preferito, ovverossia il signor hanz
al grido del motto non 'non di solo les corts vive l'uomo' vi presento un po' di foto prese al parco della guinaueta una domenica in cui tanto per cambiare si festaggiava qualcosa.
la cosa carina erano i cartelli, sparsi per tutto il parco ed erano carini perchè erano, udite udite, gli stessi cartelli usati nel 1985 per la stessa festa di cui si celebrava l'anniversario.
insomma forse non era la sera migliore per caricare le foto perchè la mia connessione fa i capricci.
a presto.
questo è essenzialmente un post di foto dedicato al mio inviato speciale a barcellona preferito, ovverossia il signor hanz
al grido del motto non 'non di solo les corts vive l'uomo' vi presento un po' di foto prese al parco della guinaueta una domenica in cui tanto per cambiare si festaggiava qualcosa.
la cosa carina erano i cartelli, sparsi per tutto il parco ed erano carini perchè erano, udite udite, gli stessi cartelli usati nel 1985 per la stessa festa di cui si celebrava l'anniversario.
insomma forse non era la sera migliore per caricare le foto perchè la mia connessione fa i capricci.
a presto.
venerdì 5 marzo 2010
mercoledì 13 maggio 2009
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se avevo ancora quella foto... in cui tu sorridevi e non guardavi...
Sono giorni che cerco di scrivere quello che mi passa per la mente, ma davanti ai pixel bianchi il cervello inizia a produrre pensieri sparsi e non riesce a metterli in ordine.
Allora,c'è il fatto che mi piace la mia nuova casa, ad esempio.
Prendermi cura del mio appartamento è un po' come prendermi cura di me stessa. Accendere le candele, innaffiare le piante. Un copriletto verde sul divano.
Lì per lì non mi ero accorta di quanta voglia avessi di andare a vivere da sola.
E' stata un'occasione improvvisa e l'ho presa al volo. Mi faceva anche un po' paura. E invece è il mio piccolo paradiso.
A due mesi dal trasloco posso dire che è anche un po' come uno spartiacque. Tra il prima e il dopo. Magari è solo un caso, peró vedo il passato in modo diverso. Con affetto ma con distacco. Con la certezza di essere io. Con le mie scelte. Ed essere arrivata fin qua. Nel bene e nel male.
mercoledì 22 aprile 2009
venerdì 15 agosto 2008
giovedì 24 luglio 2008
mercoledì 9 luglio 2008
Capita:
- di andare a fare un'escursione con gente simpatica;
- che sia di sabato;
- che il sole batta forte giá a prima mattina;
- che la destinazione sia a due ore di auto da Barcelona;
- che trovare il sentiero sia difficile, e prenda piú tempo del previsto: salite, discese e tentativi;
- che mentre parla con un ragazzo simpatico Scogliera non si senta più le mani e cominci a muoverle per "risvegliarle";
- che mentre muove le mani Scogliera le guardi;
- che guardando le sue mani scogliera si accorga che sono diventate enormi. Manos inchadas;
- che ti dicano che è normale che le mani si gonfino quando fa molto molto molto caldo;
- di scoprire che basta buttarsi nell'acqua fresca del mar di Catalunya per far sgonfiare un paio di mani da donnone di 300 kg.
Capita di passare una bella lunga giornata con gente di tutto il mondo che cammina sei ore, mangia fideuà, si fa il bagno nell'acqua tersa del parco naturale, cammina altre due ore, raggiunge l'auto e torni a casa.
Capita di stare bene con poco.
Capita di non volere nient'altro che quello che si ha in quel momento.
Capita che qualcuno si fermi ad aspettarci se restiamo ultimi (o penultimi).
Capita che mentre ci aspetta il qualcuno ci faccia qualche bella foto.
Capita che camminando si parli un po' di tutto, che si assaporino gli odori, si studino i rumori, si colga il baluginare della luce su una pietra o su una goccia d'acqua.
Capita di prendersi in giro.
c a p i t a d i e s s e r e f e l i c i
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lunedì 2 giugno 2008
venerdì 7 marzo 2008
lunedì 25 febbraio 2008
lunedì 11 febbraio 2008
Pezzi di sorrisi, pezzi di canzoni

C'è qualcosa di più accogliente e vivificante della sensazione di infilarsi sotto il "nordico" con la "funda" pulita pulita, tutta azzurra, subito dopo essersi fatti una doccia calda ed essersi asciugati i capelli, con l'odore d'arancia del bagnoschiuma sulla pelle e l'odore della crema all'aloe vera che evaporano tra le lenzuola?
Ci sono le passeggiate in montagna con il sole caldo, anche se è febbraio, e chiacchiere e risa. E quaranta persone felici, anche se si conoscono poco. Che camminano su sentieri accidentati per raggiungere un castello cataro. E c'è il buffone del gruppo che trova modo di scandalizzare le donne, e ci sono i calÇots da mangiare in piedi, con il bavaglione attorno al collo bevendo dal porron, ridendo e parlando e insozzandosi tutti.
Ci sono i sabati mattina in piscina, all'aperto. Strana sensazione di libertà quella di nuotare in piscina con il costume olimpionico, occhialini e cuffia, ma all'aperto, su una terrazza enorme due metri più in alto della spaggia, con il mare che fa capolino da dietro alla ringhiera. E la gente stesa sui lettini, tutt'attorno alla piscina, a leggere, ascoltare musica, chiacchierare, con pareo e panini, proprio come se fosse in spiaggia in una domenica estiva. Ma non c'è la calura. C'è una brezza leggera, e il sole ancora deve riscaldarsi, si sta solo allenando. Ancora deve dare il meglio di sé. E ci sono le mie bracciate sull'acqua chiara, non troppo spessa, e c'è la ragazza che mi chiede "nadamos en ronda?"
E ci sono le amiche, quelle che si ricordano di te anche se sei lontana. Quelle che ti chiamano se pensano che tu stia male e quelle che hanno bisogno di te quando perdono il lavoro, quando il loro ammiratore degli ultimi mesi si trasforma in depresso cronico, quando un vecchio amore tornato alla mente impedisce loro di vivere il quotidiano.
E ci sono i ricordi. E c'è il futuro da qualche parte. Anche se non lo vediamo e non ne sentiamo l'odore, ha appena girato dietro il costone di roccia, e ora vola alto sul mare. Presto sarà qui, con il suo odore di oceano e di capelli scuri neri bagnati. O con un sorriso svedese.
E accompagnarti per certi angoli del presente che fortunatamente diventeranno curve nella memoria quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria!
E accompagnarti per certi angoli del presente che fortunatamente diventeranno curve nella memoria quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria!
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