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venerdì 19 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
lo zibaldino* di Scogliera
ovvero pensieri sparsi.
è giovedì, apparentemente un giovedì qualunque se non fosse che è el dia de Catalunya.
Voci dicono che un ragazzino si sia arrampicato su una gru davanti alla cattedrale e che abbia infilzato una bandiera di Catalunya. E che poi non sia più sceso. E che non si faccua acchiappare dai pompieri (che in realtà vogliono solo aiutarlo). A quest'ora l'avranno preso, si spera.
Però io penso che queste cose siano frutto dell'atmosfera e dalla maniera in cui la "catalanità" viene inculcata alla gente qui.
Ho deciso che l'unico modo per disfarsi di questa febbre che mi ha già rovinato un weekend è prenderla di petto e fare lo stesso le cose che voglio fare ignorando i decimi, il raffreddore, il mal di gola e la debolezza. Ieri sera sono uscita e oggi sono andata a mare. E forse la mia salute non è migliorata, ma sono molto più felice. Stavo morendo tra le 4 mura.
A volte non me ne accorgo. Ma devo avere una personalità forte. Vedo l'influenza dei miei gusti e del mio modo di pensare sulla gente.
Internet e la privacy.
-Ho scoperto per puro caso che digitando nomi e cognomi delle persone in google esce fuori una pagina di facebook in cui si vede la foto della persona e le foto dei suoi contatti. What the fuck?!?!?
-La gente chiude i blog o li privatizza perché improvvisamente la sua pagina viene letta da gente nota. E' una cosa a cui ho pensato molte volte e che a volte mi ha fatto evitare di scrivere cose che avrei scritto. Il che è abbastanza triste se si pensa che io ho aperto il blog proprio per scrivere di cose che non volevo dire a chi avevo intorno.
La mia migliore amica viene a trovarmi.
Non voglio affrontare la giornata lavorativa di domani. Cosa che non mi capitava da anni. Sì, erano anni che il lavoro non mi stressava. Non che mi stressi in generale. Solo mi stressa la situazione particolare di domani. Vabbè, pacienza.
Sarà presto fine settimana.
Stasera ho mangiato di nuovo la bomba. Una delle cose più buone del mondo.
* Lo zibaldino.
è giovedì, apparentemente un giovedì qualunque se non fosse che è el dia de Catalunya.
Voci dicono che un ragazzino si sia arrampicato su una gru davanti alla cattedrale e che abbia infilzato una bandiera di Catalunya. E che poi non sia più sceso. E che non si faccua acchiappare dai pompieri (che in realtà vogliono solo aiutarlo). A quest'ora l'avranno preso, si spera.
Però io penso che queste cose siano frutto dell'atmosfera e dalla maniera in cui la "catalanità" viene inculcata alla gente qui.
Ho deciso che l'unico modo per disfarsi di questa febbre che mi ha già rovinato un weekend è prenderla di petto e fare lo stesso le cose che voglio fare ignorando i decimi, il raffreddore, il mal di gola e la debolezza. Ieri sera sono uscita e oggi sono andata a mare. E forse la mia salute non è migliorata, ma sono molto più felice. Stavo morendo tra le 4 mura.
A volte non me ne accorgo. Ma devo avere una personalità forte. Vedo l'influenza dei miei gusti e del mio modo di pensare sulla gente.
Internet e la privacy.
-Ho scoperto per puro caso che digitando nomi e cognomi delle persone in google esce fuori una pagina di facebook in cui si vede la foto della persona e le foto dei suoi contatti. What the fuck?!?!?
-La gente chiude i blog o li privatizza perché improvvisamente la sua pagina viene letta da gente nota. E' una cosa a cui ho pensato molte volte e che a volte mi ha fatto evitare di scrivere cose che avrei scritto. Il che è abbastanza triste se si pensa che io ho aperto il blog proprio per scrivere di cose che non volevo dire a chi avevo intorno.
La mia migliore amica viene a trovarmi.
Non voglio affrontare la giornata lavorativa di domani. Cosa che non mi capitava da anni. Sì, erano anni che il lavoro non mi stressava. Non che mi stressi in generale. Solo mi stressa la situazione particolare di domani. Vabbè, pacienza.
Sarà presto fine settimana.
Stasera ho mangiato di nuovo la bomba. Una delle cose più buone del mondo.
* Lo zibaldino.
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venerdì 15 agosto 2008
mercoledì 9 luglio 2008
Capita:
- di andare a fare un'escursione con gente simpatica;
- che sia di sabato;
- che il sole batta forte giá a prima mattina;
- che la destinazione sia a due ore di auto da Barcelona;
- che trovare il sentiero sia difficile, e prenda piú tempo del previsto: salite, discese e tentativi;
- che mentre parla con un ragazzo simpatico Scogliera non si senta più le mani e cominci a muoverle per "risvegliarle";
- che mentre muove le mani Scogliera le guardi;
- che guardando le sue mani scogliera si accorga che sono diventate enormi. Manos inchadas;
- che ti dicano che è normale che le mani si gonfino quando fa molto molto molto caldo;
- di scoprire che basta buttarsi nell'acqua fresca del mar di Catalunya per far sgonfiare un paio di mani da donnone di 300 kg.
Capita di passare una bella lunga giornata con gente di tutto il mondo che cammina sei ore, mangia fideuà, si fa il bagno nell'acqua tersa del parco naturale, cammina altre due ore, raggiunge l'auto e torni a casa.
Capita di stare bene con poco.
Capita di non volere nient'altro che quello che si ha in quel momento.
Capita che qualcuno si fermi ad aspettarci se restiamo ultimi (o penultimi).
Capita che mentre ci aspetta il qualcuno ci faccia qualche bella foto.
Capita che camminando si parli un po' di tutto, che si assaporino gli odori, si studino i rumori, si colga il baluginare della luce su una pietra o su una goccia d'acqua.
Capita di prendersi in giro.
c a p i t a d i e s s e r e f e l i c i
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martedì 3 giugno 2008
un huevo que baila
L'incanto a Barcelona è uscire di casa, fare quattro passi nel proprio quartiere e imbattersi ogni volta in qualcosa di nuovo.
Più di una settimana fa, passando per caso davanti a un palazzo antico vicino alla cattedrale mi sono imbattuta nello spettacolo che vedete nella foto.
Questa quanto mai simpatica e bizzarra tradizione si chiama "Ou con Balla".
Pare che ogni anno per il "Corpus Cristi" (che immagino sia il corpus domini?) si preparano uova bianche vuote e le si pongono sulle fontane in palazzi antichi. Quest'anno l'hanno fatto solo con 5 fontane (quelle per le quali esiste un sistema di riutilizzo dell'acqua), causa siccità.
Pare sia una tradizione che esiste fin dal medioevo. L'origine è sconosciuta, ma ci sono diverse ipotesi, una delle quali è che la tradizione sia stata importata dall'Italia?!?! Mi permetto un mesto "Ma chi?!?!? Ma quando?!?!? Ma dove?!?!!?"
La foto è mia... mi spiace per i due ignari turisti immortalati per sempre sul mio blog, d'altro canto potevano anche togliersi dalle p***e mentre io scattavo, no? :-)
Per quelli di voi che capiscono lo spagnolo e sono interessati, pongo il link a un articolo che spiega la tradizione
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lunedì 2 giugno 2008
domenica 18 maggio 2008
Outdoor sports
Questo weekend
ho pedalato 40 km tra le risaie al delta dell'Ebro
ho campeggiato
ho fatto kayak nel fiume: uno dei miei sogni di sempre. Ho sempre avuto desiderio e paura. E ora l'ho fatto. In un fiume ampio e tranquillo. Verde. Tra montagne verdi. Un castello che mi guardava da una roccia a picco sul fiume.
Risa. Gente. Litri di acqua imbarcati sulla mia canoa. La corrente che mi spingeva alla orilla del rio.
E il meritato risposo.
E il meritato pranzo.
E il meritato letto: ora.
Notte, bloggers.
ho pedalato 40 km tra le risaie al delta dell'Ebro
ho campeggiato
ho fatto kayak nel fiume: uno dei miei sogni di sempre. Ho sempre avuto desiderio e paura. E ora l'ho fatto. In un fiume ampio e tranquillo. Verde. Tra montagne verdi. Un castello che mi guardava da una roccia a picco sul fiume.
Risa. Gente. Litri di acqua imbarcati sulla mia canoa. La corrente che mi spingeva alla orilla del rio.
E il meritato risposo.
E il meritato pranzo.
E il meritato letto: ora.
Notte, bloggers.
mercoledì 23 aprile 2008
la Diada de Sant Jordi
Il 23 aprile in Catalunya si festeggia San Jordi. La festa degli innamorati.
Le donne regalano un libro e ricevono una rosa. Gli uomini il contrario.
La città pullulava di gente oggi, chiringuitos con libri e rose in tutte le strade principali. Stamattina mentre andavo in ufficio tanti uomini avevano una rosa, quando sono uscita dall'ufficio ce l'avevano le donne.
Anche peggio di San Valentino, quando non si ha un fidanzato, perché San Valentino è solo un fatto commerciale per noi, qui la tradizione di San Jordi è sentita come qualcosa di molto tipico. Ovviamente approfittano della festa per sbandierare la loro bandiera catalana.
Ovviamente se cercate in youtube trovate documentazioni filmate...
Beh dopo l'informativa socioculturale, me ne vado a dormire.
Le donne regalano un libro e ricevono una rosa. Gli uomini il contrario.
La città pullulava di gente oggi, chiringuitos con libri e rose in tutte le strade principali. Stamattina mentre andavo in ufficio tanti uomini avevano una rosa, quando sono uscita dall'ufficio ce l'avevano le donne.
Anche peggio di San Valentino, quando non si ha un fidanzato, perché San Valentino è solo un fatto commerciale per noi, qui la tradizione di San Jordi è sentita come qualcosa di molto tipico. Ovviamente approfittano della festa per sbandierare la loro bandiera catalana.
Ovviamente se cercate in youtube trovate documentazioni filmate...
Beh dopo l'informativa socioculturale, me ne vado a dormire.
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martedì 8 aprile 2008
lo sapevate che in Catalunya il nuovo film di Woody Allen, girato a Barcelona, verrà proiettato SOLO in catalano e in inglese?
I catalani si lamentano del fatto che Franco non consentendogli di parlare la propria lingua li ha frustrati nella loro identità. Se tu gli dici che le lingue non sono solo un fatto di tradizione ma che vivono in base a fattori politici e economici si incazzano.
Ma poi loro, i catalani, per affermare la loro identità linguistica e imporla a quanti non catalani, spagnoli o stranieri, si trasferiscono in Catalunya, fanno queste cose:
Jaume Roures: «En Cataluña, Vicky Cristina sólo se verá en catalán e inglés»
Pare che l'ayuntamiento di Barcelona abbia pagato un milione di euro o qualcosa del genere alla produzione del film per questo e altri benefit, come il nome della città nel titolo. Pare che avessero chiesto ad Allen anche un'altra cosa, ma che lui abbia rifutato: volevano che uno dei personaggi nel film si recasse a Barcelona per seguire un corso di Catalano, hihihi :-)
Che poi a pensarci bene, non è nemmeno una manovra contro gli stranieri, perché io preferisco vedermelo in inglese il film di Woody Allen che capisco di più e non mi rovino il fegato per il doppiaggio così così... ma gli altri spagnoli?
Ma poi loro, i catalani, per affermare la loro identità linguistica e imporla a quanti non catalani, spagnoli o stranieri, si trasferiscono in Catalunya, fanno queste cose:
Jaume Roures: «En Cataluña, Vicky Cristina sólo se verá en catalán e inglés»
Pare che l'ayuntamiento di Barcelona abbia pagato un milione di euro o qualcosa del genere alla produzione del film per questo e altri benefit, come il nome della città nel titolo. Pare che avessero chiesto ad Allen anche un'altra cosa, ma che lui abbia rifutato: volevano che uno dei personaggi nel film si recasse a Barcelona per seguire un corso di Catalano, hihihi :-)
Che poi a pensarci bene, non è nemmeno una manovra contro gli stranieri, perché io preferisco vedermelo in inglese il film di Woody Allen che capisco di più e non mi rovino il fegato per il doppiaggio così così... ma gli altri spagnoli?
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domenica 23 marzo 2008
Gioielli di Catalunya

Ho sempre pensato che il paese di pescatori più bello del mondo fosse Amalfi, con le sue case bianche, l'imponente duomo con la sua lussuositá arabeggiante, il fiume e le cartiere ai piedi del monte.
Ma...
Nell'estremo nord della costa catalana, risalendo da Girona, superando Figueres, si incontra un paesino raggiungibile solo da una "carrettera" sinuosa come una donna. Dal centro di Cadaques, a ridosso sul mare, senza "platjia", sulla destra si raggiunge un sentiero costiero sulle rocce, da cui si vedono isolotti e scogli e il mare di tonalità intense di azzurro. E dove non mancano piccole spiagge, dette calas.
Una quindicina di kilometri piú a nord, Cap de Creus è un insieme di colline rocciose irregolari e selvagge a dividere il mare in due. Tanto ventoso da dar miedo, più selvaggio dell'angolo più isolato di Irlanda. Il coche, una piccola ford Ka a noleggio, quasi volava via nonostante alla guida fosse un'imponente scogliera :-)
Compagni di viaggio un'amica italiana in visita, l'amica catalana dell'isola incantata e un sorridente ragazzo brasiliano.
Comida: suquet, peix a la planxa, sopa de peix, e altre prelibatezze catalane.
Idioma: catalano in una varietà simile al mallorquino.
Nuove "paraulas": patatona (=figa),"te'l portu" (detto di un croissant dal barista del "casino"), escamarlanes (scampi).
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lunedì 11 febbraio 2008
Pezzi di sorrisi, pezzi di canzoni

C'è qualcosa di più accogliente e vivificante della sensazione di infilarsi sotto il "nordico" con la "funda" pulita pulita, tutta azzurra, subito dopo essersi fatti una doccia calda ed essersi asciugati i capelli, con l'odore d'arancia del bagnoschiuma sulla pelle e l'odore della crema all'aloe vera che evaporano tra le lenzuola?
Ci sono le passeggiate in montagna con il sole caldo, anche se è febbraio, e chiacchiere e risa. E quaranta persone felici, anche se si conoscono poco. Che camminano su sentieri accidentati per raggiungere un castello cataro. E c'è il buffone del gruppo che trova modo di scandalizzare le donne, e ci sono i calÇots da mangiare in piedi, con il bavaglione attorno al collo bevendo dal porron, ridendo e parlando e insozzandosi tutti.
Ci sono i sabati mattina in piscina, all'aperto. Strana sensazione di libertà quella di nuotare in piscina con il costume olimpionico, occhialini e cuffia, ma all'aperto, su una terrazza enorme due metri più in alto della spaggia, con il mare che fa capolino da dietro alla ringhiera. E la gente stesa sui lettini, tutt'attorno alla piscina, a leggere, ascoltare musica, chiacchierare, con pareo e panini, proprio come se fosse in spiaggia in una domenica estiva. Ma non c'è la calura. C'è una brezza leggera, e il sole ancora deve riscaldarsi, si sta solo allenando. Ancora deve dare il meglio di sé. E ci sono le mie bracciate sull'acqua chiara, non troppo spessa, e c'è la ragazza che mi chiede "nadamos en ronda?"
E ci sono le amiche, quelle che si ricordano di te anche se sei lontana. Quelle che ti chiamano se pensano che tu stia male e quelle che hanno bisogno di te quando perdono il lavoro, quando il loro ammiratore degli ultimi mesi si trasforma in depresso cronico, quando un vecchio amore tornato alla mente impedisce loro di vivere il quotidiano.
E ci sono i ricordi. E c'è il futuro da qualche parte. Anche se non lo vediamo e non ne sentiamo l'odore, ha appena girato dietro il costone di roccia, e ora vola alto sul mare. Presto sarà qui, con il suo odore di oceano e di capelli scuri neri bagnati. O con un sorriso svedese.
E accompagnarti per certi angoli del presente che fortunatamente diventeranno curve nella memoria quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria!
E accompagnarti per certi angoli del presente che fortunatamente diventeranno curve nella memoria quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria!
martedì 25 dicembre 2007
Bon Nadal e "cotilleo" variado :-)
Domani riparto, con un aviòn barato dalla capitale.
La vigilia è stata bella: tranquilla e piena d'amore insieme.
Mamma, sorella, zio e zia, cugino diciottenne dagli occhi neri come il petrolio, amici che mi hanno portato i regali fino a casa perché io non avevo voglia di affrontare lo struscio e tutto il fracasso del centro.
Regali pensati e fatti con amore. Particolarmente apprezzati, anche perché inaspettati, i gadget di Dragon Ball. E molto altro.
Amici che mi amano anche dall'altro lato del mare. L'amica d'Irlanda, A., mi ha regalato una crema per il corpo all'ALOE vera, nella migliore tradizione dello sfottò galweigiano. Mi rendo conto che lo sfottò vi sfugge, ma a me no :-)
A Barcellona vedrò amichetta di Spagna, che è lì per le vacanze e si gode la sua famiglia e il meritato riposo :-)
Mentre la vita va, io vado a farmi un riposino.
La vigilia è stata bella: tranquilla e piena d'amore insieme.
Mamma, sorella, zio e zia, cugino diciottenne dagli occhi neri come il petrolio, amici che mi hanno portato i regali fino a casa perché io non avevo voglia di affrontare lo struscio e tutto il fracasso del centro.
Regali pensati e fatti con amore. Particolarmente apprezzati, anche perché inaspettati, i gadget di Dragon Ball. E molto altro.
Amici che mi amano anche dall'altro lato del mare. L'amica d'Irlanda, A., mi ha regalato una crema per il corpo all'ALOE vera, nella migliore tradizione dello sfottò galweigiano. Mi rendo conto che lo sfottò vi sfugge, ma a me no :-)
A Barcellona vedrò amichetta di Spagna, che è lì per le vacanze e si gode la sua famiglia e il meritato riposo :-)
Mentre la vita va, io vado a farmi un riposino.
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lunedì 24 dicembre 2007
Caga tiò

Probabilmente non ne avete mai sentito parlare, ma c'è sempre una prima volta.
A Barcellona il mercatino delle decorazioni Natalizie nei giorni passati era pieno zeppo di pezzi di tronco d'albero di varie dimensioni con una faccia disegnata su uno dei lati (Vedi foto in alto presa da qui).
Questo strano pezzo di legno umanizzato si chiama Caga tiò ed appartiene alla tradizione natalizia catalana.
Questo pezzo di legno è quello che dona i regali ai bambini catalani. I bmabini devono picchiarlo la notte del 24 finché il caga tio non caca i regali.
Questa tradizione me hace gracia :-)
Descrizioni dettagliate della tradizione si trovano in google, come ad esempio in questo sito, nel caso siate interessati.
Nel frattempo io sono contenta di avere la mia tradizione natalizia di scambio doni in famiglia e aspetto il dopo cena con ansia :-)
Che il vostro Tio faccia tanta cacca :-)
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domenica 9 dicembre 2007
Convivenza: piaceri e dispiaceri
Questo weekend "Bionda" di Lapponia e` venuta a barcellona a trovare me un'altra amica, jellyfish. Due giorni da lei e due giorni da me. Girare x la citta´ a caccia di negozi fighi, ristoranti e raramente monumenti e` abbastanza stressante e ora mi sento knackered, pero que guay vederla dopo piu di un anno e in un posto dove piove poco :-)
In occasione della sua venuta, Bionda ha avuto l'opportunita´ di conoscere la sua connazionale che chiameremo "Pretty" e "chicomexicano": i nomi dicono tutto :-)
Sono i miei coinquilini, la prima appena turned 30 il secondo ventiseienne sorridente e giocatore di badminghton, entrambi gentili, e majos, sempre pronti ad invitarmi a fare cose con loro. Chicomexicano e`un patito dei simpson ed e` bello guardarli insieme e intanto chiacchierare mentre lui se la ride x il mio spagnolo.
"Pretty" ha un fidanzato francese, "Ricciolo", che viene nei weekend. Questo weekend Ricciolo e' qui.
Stamattina ho accompagnato Bionda alla fermata dei taxi verso le 12, e poi sono andata un po' girando, negozietti a un euro (per comprare lo "scopillo del cesso" che si e` rotto 0_o) e il locutorio x chiamare a casa...
Quando sono tornata a casa ero hecha polvo, mi sono versata della cocacola light sin azucar sin cafeina e mi sono seduta sul divano (adiancete alla porta della stanza di Pretty). Quasi cadevo in trans quando comincio a sentire una voce di donna che non parla ma fa: haaaaa, haaaa, ohhhh, ahhh. Immaginerete il mio imbarazzo... neanche tanto veramente. Ma il senso di frustrazione... elevato. ¡Coño!
Per fortuna non ho avuto tempo di pensarci perche` chico e` rientrato dopo un paio di minuti dall'evento e abbiamo cominciato a chiaccierare vedendo los Simpson.
Curiosita´: lo sapete che i flinstones si chiamano Picapiedras? yabadabadu dicono anche in castellano :-)
Avviso ai naviganti: da questo momento questo blog e`assoggettato alla anarchia lingustica. Ciò significa che le lingue ufficiali di tale blog sono l'italiano, lo spagnolo e l'inglese, liberamente mescolate. Il catalano e` una lingua di minoranza in questo blog, in segno di protesta al suo strapotere in Catalunya e poiche` sono risentita:
1) per il signore che per strada a una richiesta di indicazioni in castellano mi ha risposto in catalano
2) per essere andata a cinema a vedere un film su Barcellona e aver scoperto dopo aver pagato il biglietto che era in Catalano.
Ciononostante, poiché linguisticamente parlando sono una spugna, ben presto potrete trovare qua e la´spruzzate di catalano (che x vostra fortuna se parece un monton a nuestro idioma) :-)
Adeu
In occasione della sua venuta, Bionda ha avuto l'opportunita´ di conoscere la sua connazionale che chiameremo "Pretty" e "chicomexicano": i nomi dicono tutto :-)
Sono i miei coinquilini, la prima appena turned 30 il secondo ventiseienne sorridente e giocatore di badminghton, entrambi gentili, e majos, sempre pronti ad invitarmi a fare cose con loro. Chicomexicano e`un patito dei simpson ed e` bello guardarli insieme e intanto chiacchierare mentre lui se la ride x il mio spagnolo.
"Pretty" ha un fidanzato francese, "Ricciolo", che viene nei weekend. Questo weekend Ricciolo e' qui.
Stamattina ho accompagnato Bionda alla fermata dei taxi verso le 12, e poi sono andata un po' girando, negozietti a un euro (per comprare lo "scopillo del cesso" che si e` rotto 0_o) e il locutorio x chiamare a casa...
Quando sono tornata a casa ero hecha polvo, mi sono versata della cocacola light sin azucar sin cafeina e mi sono seduta sul divano (adiancete alla porta della stanza di Pretty). Quasi cadevo in trans quando comincio a sentire una voce di donna che non parla ma fa: haaaaa, haaaa, ohhhh, ahhh. Immaginerete il mio imbarazzo... neanche tanto veramente. Ma il senso di frustrazione... elevato. ¡Coño!
Per fortuna non ho avuto tempo di pensarci perche` chico e` rientrato dopo un paio di minuti dall'evento e abbiamo cominciato a chiaccierare vedendo los Simpson.
Curiosita´: lo sapete che i flinstones si chiamano Picapiedras? yabadabadu dicono anche in castellano :-)
Avviso ai naviganti: da questo momento questo blog e`assoggettato alla anarchia lingustica. Ciò significa che le lingue ufficiali di tale blog sono l'italiano, lo spagnolo e l'inglese, liberamente mescolate. Il catalano e` una lingua di minoranza in questo blog, in segno di protesta al suo strapotere in Catalunya e poiche` sono risentita:
1) per il signore che per strada a una richiesta di indicazioni in castellano mi ha risposto in catalano
2) per essere andata a cinema a vedere un film su Barcellona e aver scoperto dopo aver pagato il biglietto che era in Catalano.
Ciononostante, poiché linguisticamente parlando sono una spugna, ben presto potrete trovare qua e la´spruzzate di catalano (che x vostra fortuna se parece un monton a nuestro idioma) :-)
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