mercoledì 17 febbraio 2010
Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare (this is a song, listen to it if you don't know it)
Tonight my thoughts are a bit less smoky, a bit more tidy, a bit more positive.
C'è che...
ho ripensato a quella cosa che scrivevo l'altro giorno sull'essere positivi. Someone told me some weeks ago that I shouldn't think in a negative way, that I have always to look at the good side. I thought of that, as I was really surprised that he was seeing me as negative. My rule in life in the last years has always been to enjoy what life gives me, and when I'm sad I try to see the positive side. And I smile every day, many times a day. He also told me that maybe I had to consider there was someone negative around me affecting my mood. He didn't say that clearly, but he put it in a way so that I could get it by myself.
Of course I'm smart so I thought of it. Especially to the fact that someone else had to give me advises on that.
Then today...
(to be continued)
C'è che...
ho ripensato a quella cosa che scrivevo l'altro giorno sull'essere positivi. Someone told me some weeks ago that I shouldn't think in a negative way, that I have always to look at the good side. I thought of that, as I was really surprised that he was seeing me as negative. My rule in life in the last years has always been to enjoy what life gives me, and when I'm sad I try to see the positive side. And I smile every day, many times a day. He also told me that maybe I had to consider there was someone negative around me affecting my mood. He didn't say that clearly, but he put it in a way so that I could get it by myself.
Of course I'm smart so I thought of it. Especially to the fact that someone else had to give me advises on that.
Then today...
(to be continued)
domenica 14 febbraio 2010
Febbraio
Gentile Signora Scogliera,
dopo aver esaminato attentamente la posizione dei pianeti nelle sue case e contastata la posizione favorevole di Venere e Giove nonchè della luna siamo pronti per darle il suo oroscopo personalizzato per il mese in corso.
In questo mese si alterneranno la voglia di vivere esperienze nuove e socializzare e momenti intimistici in cui il suo io introverso avrá la meglio. Questi momenti di isolamento aumenteranno verso la fine del mese: non vanno visti come un ripiego e una rassegnazione, come il rifugio da un vita negativa. Rappresentano piuttosto un punto strategico da cui osservare il mondo e la sua vita recente astraendosene per guardarla dall'esterno con obiettivitá.
Questo periodo prelude probabilmente a un periodo in cui volontariamente sceglierá uno o piú cambiamenti. Le novitá non si faranno attendere sia da un punto di vista lavorativo, che intimo e sociale.
Questa rigenerazione richiede peró uno sforzo da parte sua, Signora Scogliera. E' giunto per lei il momento di liberarsi di quella negativitá che si porta dietro da circa due anni. Sia essa una persona che influisce negativamente sul suo modo di vedere la vita e di vivere le emozioni, sia essa un qualche elemento del passato che ha ancora ripercussione su di lei o un modo negativo di guardare al suo lavoro e alla sua vita professionale, questo è il momento per fare piazza pulita della negativitá. Non è necessario un rifiuto radicale. Puó pensare a una strategia per parlare per con la persona negativa che le vive accanto, per dare un senso al vecchio che ancora la influenza, per attivare meccanismi produttivi nella sua vita lavorativa. Sta a lei prendere il bastone del comando, senza impulsivitá, e valutare attentamente cosa le conviene di piú. Sì abbiamo ben chiaro che le parole "convenienza" e convenire" non sono di suo gradimento e non fanno parte del suo lessico. Alla sua etá peró è forse giunto il momento di accettare che il mondo intorno a lei, non è tanto idealista quanto lei. E adeguarsi.
Questo è il suo anno, Scogliera. Non si faccia prendere dallo scoramento e affronti la vita a testa alta. Alla fine dell'anno sará sorpresa dei risultati che avrà ottenuto.
Ringraziandola di essersi rivolta a noi, le auguriamo una felice domenica.
Il team di Tra me e le mie parole
dopo aver esaminato attentamente la posizione dei pianeti nelle sue case e contastata la posizione favorevole di Venere e Giove nonchè della luna siamo pronti per darle il suo oroscopo personalizzato per il mese in corso.
In questo mese si alterneranno la voglia di vivere esperienze nuove e socializzare e momenti intimistici in cui il suo io introverso avrá la meglio. Questi momenti di isolamento aumenteranno verso la fine del mese: non vanno visti come un ripiego e una rassegnazione, come il rifugio da un vita negativa. Rappresentano piuttosto un punto strategico da cui osservare il mondo e la sua vita recente astraendosene per guardarla dall'esterno con obiettivitá.
Questo periodo prelude probabilmente a un periodo in cui volontariamente sceglierá uno o piú cambiamenti. Le novitá non si faranno attendere sia da un punto di vista lavorativo, che intimo e sociale.
Questa rigenerazione richiede peró uno sforzo da parte sua, Signora Scogliera. E' giunto per lei il momento di liberarsi di quella negativitá che si porta dietro da circa due anni. Sia essa una persona che influisce negativamente sul suo modo di vedere la vita e di vivere le emozioni, sia essa un qualche elemento del passato che ha ancora ripercussione su di lei o un modo negativo di guardare al suo lavoro e alla sua vita professionale, questo è il momento per fare piazza pulita della negativitá. Non è necessario un rifiuto radicale. Puó pensare a una strategia per parlare per con la persona negativa che le vive accanto, per dare un senso al vecchio che ancora la influenza, per attivare meccanismi produttivi nella sua vita lavorativa. Sta a lei prendere il bastone del comando, senza impulsivitá, e valutare attentamente cosa le conviene di piú. Sì abbiamo ben chiaro che le parole "convenienza" e convenire" non sono di suo gradimento e non fanno parte del suo lessico. Alla sua etá peró è forse giunto il momento di accettare che il mondo intorno a lei, non è tanto idealista quanto lei. E adeguarsi.
Questo è il suo anno, Scogliera. Non si faccia prendere dallo scoramento e affronti la vita a testa alta. Alla fine dell'anno sará sorpresa dei risultati che avrà ottenuto.
Ringraziandola di essersi rivolta a noi, le auguriamo una felice domenica.
Il team di Tra me e le mie parole
giovedì 28 gennaio 2010
gennaio
Se fossi un fumettista probabilmente disegnerei il mio gennaio e lo scannerizzerei e poi lo schiafferei qui.
Recentemente ho conosciuto un fummettista che alla lezione di lingua impara la lingua disegnando le parole. Anziché scrivere la traduzione accanto alla parola nella lingua da apprendere lui disegna le parole e ci mette dentro la lingua originale. Diciamo che fa praticamente una traduzione da un sistema di segni (linguistico) a uno non linguistico. La cosa mi ha non poco impressionato, anche perchè velocissimo.
Peró non sono un fumettista. Io posso trasformare un codice in un altro codice dello stesso tipo peró cambiare sistema di segni no. Oddio magari posso parlare un poco a gesti, come tutti i campani :-)
Quindi il mio gennaio io lo posso descrivere solo a parole. E le parole che conosco meglio sono ancora quelle italiane.
La veritá è che non ho molto da dire di recente. Sono in fase intimista. E spaventattissima che il mondo reale scopra il mio mondo virtuale. A volte ci penso. Tutto sommato non sarebbe così male, peró boh mi fa un po' strano. Ho anche pensato di chiudere il blog e farne uno ancora più anonimo... ma poi boh... per il momento ancora no.
Nel lettore CD gira De gregori ed è appena suonato il citofono, asì que me voy :)
Recentemente ho conosciuto un fummettista che alla lezione di lingua impara la lingua disegnando le parole. Anziché scrivere la traduzione accanto alla parola nella lingua da apprendere lui disegna le parole e ci mette dentro la lingua originale. Diciamo che fa praticamente una traduzione da un sistema di segni (linguistico) a uno non linguistico. La cosa mi ha non poco impressionato, anche perchè velocissimo.
Peró non sono un fumettista. Io posso trasformare un codice in un altro codice dello stesso tipo peró cambiare sistema di segni no. Oddio magari posso parlare un poco a gesti, come tutti i campani :-)
Quindi il mio gennaio io lo posso descrivere solo a parole. E le parole che conosco meglio sono ancora quelle italiane.
La veritá è che non ho molto da dire di recente. Sono in fase intimista. E spaventattissima che il mondo reale scopra il mio mondo virtuale. A volte ci penso. Tutto sommato non sarebbe così male, peró boh mi fa un po' strano. Ho anche pensato di chiudere il blog e farne uno ancora più anonimo... ma poi boh... per il momento ancora no.
Nel lettore CD gira De gregori ed è appena suonato il citofono, asì que me voy :)
venerdì 15 gennaio 2010
Duda
Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
Nella prima metà del 2010 la tua vocazione si farà sentire con più forza e insistenza di quanto non faccia da anni. Ti bisbiglierà all’orecchio parole seducenti mentre stai per addormentarti. Trillerà come un campanello d’allarme a metà mattinata. Cercherà di sedurti come un serpente tentatore e ti metterà in agitazione con i suoi continui inviti a entrare in azione. Come reagirai a questi richiami della tua massima autorità interiore? Questa settimana lo saprai.
Vabbè, ma qual è la mia vocazione? Questà è la vera domanda
giovedì 31 dicembre 2009
Fuori c'è un tramonto incredibile
di quei tramonti come ne ho visti solo qui.
E penso che il 2009 sta per finire.
Un duemilanove fatto di cose e persone speciali. Fatto di emozioni forti, positive e negative. Di prime volte. Di litigi e di rifiuti definitivi.
Lo scorpione viene acclamato dagli oroscopi come uno dei segni favoriti per il 2010. Chissà...
Mi sono chiesta cosa mi aspetto dall'anno che viene e soprattutto cosa posso fare affinché il 2010 risponda alle mie aspettative:
1) Amare. Voglio dire in generale. Il mondo, la vita, le cose belle e le cose brutte.
2) Coltivare le amicizie e scoprire il bello nella gente.
3) Coltivare l'amore speciale, se c'è, o trovarlo, se non c'è.
4) Fare qualcosa di concreto per realizzare il progetto lavorativo che volevo avviare a settembre.
5) Dimagrire 15 chili.
6) Essere più ordinata e attenta alle cose.
7) Cercare di arrivare al "puto" livello C di catalano il più rapidamente possibile
8) Fare un corso di almeno tre mesi di castigliano e magari prendermi un certificato.
9) Non dimenticarmi che lo sport fa bene al corpo e alla mente
E penso che il 2009 sta per finire.
Un duemilanove fatto di cose e persone speciali. Fatto di emozioni forti, positive e negative. Di prime volte. Di litigi e di rifiuti definitivi.
Lo scorpione viene acclamato dagli oroscopi come uno dei segni favoriti per il 2010. Chissà...
Mi sono chiesta cosa mi aspetto dall'anno che viene e soprattutto cosa posso fare affinché il 2010 risponda alle mie aspettative:
1) Amare. Voglio dire in generale. Il mondo, la vita, le cose belle e le cose brutte.
2) Coltivare le amicizie e scoprire il bello nella gente.
3) Coltivare l'amore speciale, se c'è, o trovarlo, se non c'è.
4) Fare qualcosa di concreto per realizzare il progetto lavorativo che volevo avviare a settembre.
5) Dimagrire 15 chili.
6) Essere più ordinata e attenta alle cose.
7) Cercare di arrivare al "puto" livello C di catalano il più rapidamente possibile
8) Fare un corso di almeno tre mesi di castigliano e magari prendermi un certificato.
9) Non dimenticarmi che lo sport fa bene al corpo e alla mente
domenica 27 dicembre 2009
l'albero lo avete già tolto?
Spero di no, perché io ci avevo messo un post e mi sono dimenticato di darvelo. Il post l'ho messo sotto l'albero di Squonk
Ho valutato la possibilità che siate troppo pigri per andarvi a cercare i miei quattro righi nel mare di post sotto l'albero, indi per cui ve lo incollo below.
O
La mia amica O odia il Natale. O odia molte cose e molte persone. E a Natale le odia di più. O e una ragazza carina, alta, magra, con gli occhi azzurri. Quando è di fronte alla finestra il sole si riflette nella sua iride e i suoi occhi diventano ancora più blu. O ha la pelle bianchissima. A O non piace passare il Natale con la sua famiglia, perché il Natale le sembra inutile e stupido. Quindi a Natale O non andrà a trovare la sua famiglia, ci andrà a gennaio. O non lo sa, anche se a volte lo intuisce di sbieco, ma il motivo per cui odia la gente e il motivo per cui odia il Natale è che non si sente amata. Quello di cui O ha bisogno per imparare ad amare la vita, e la gente e il Natale, è amore. Io voglio bene a O. Ma solo il mio amore non le basta. Io spero che quest'anno il dio del Natale le porti A.
Ho valutato la possibilità che siate troppo pigri per andarvi a cercare i miei quattro righi nel mare di post sotto l'albero, indi per cui ve lo incollo below.
O
La mia amica O odia il Natale. O odia molte cose e molte persone. E a Natale le odia di più. O e una ragazza carina, alta, magra, con gli occhi azzurri. Quando è di fronte alla finestra il sole si riflette nella sua iride e i suoi occhi diventano ancora più blu. O ha la pelle bianchissima. A O non piace passare il Natale con la sua famiglia, perché il Natale le sembra inutile e stupido. Quindi a Natale O non andrà a trovare la sua famiglia, ci andrà a gennaio. O non lo sa, anche se a volte lo intuisce di sbieco, ma il motivo per cui odia la gente e il motivo per cui odia il Natale è che non si sente amata. Quello di cui O ha bisogno per imparare ad amare la vita, e la gente e il Natale, è amore. Io voglio bene a O. Ma solo il mio amore non le basta. Io spero che quest'anno il dio del Natale le porti A.
i buoni propositi sono stati realizzati?
L'anno scorso alla fine dell'anno avevo scritto i miei propositi per l'anno seguente.
Vediamo se li ho soddisfatti!
1) continuare ad essere aperta verso la vita e magari aprirmi ulteriormente
Sì
2) innamorarmi
ehm, no comment
3) migliorare il mio castigliano al punto da esserne orgogliosa
mhmm, ancora non ne sono orgogliosa però un poco è migliorato
3b) cominciare a studiare il catalano
Sìììì, yuppiee!!!
4) fare almeno un progetto, anche piccolo, relativo al mio futuro lavorativo
Fuocherello
5) cambiare casa
Sì, vivo solaaaa
6) cominciare a mettere da parte i soldi per un viaggio in un altro continente
Acquazzone
7) cominciare a fare qualcosa di utile per la comunità in cui vivo
acquazzone bis
8) vedere mia madre almeno un mese sì e uno no
Febbraio, aprile, luglio, settembre, natale
Vediamo se li ho soddisfatti!
1) continuare ad essere aperta verso la vita e magari aprirmi ulteriormente
Sì
2) innamorarmi
ehm, no comment
3) migliorare il mio castigliano al punto da esserne orgogliosa
mhmm, ancora non ne sono orgogliosa però un poco è migliorato
3b) cominciare a studiare il catalano
Sìììì, yuppiee!!!
4) fare almeno un progetto, anche piccolo, relativo al mio futuro lavorativo
Fuocherello
5) cambiare casa
Sì, vivo solaaaa
6) cominciare a mettere da parte i soldi per un viaggio in un altro continente
Acquazzone
7) cominciare a fare qualcosa di utile per la comunità in cui vivo
acquazzone bis
8) vedere mia madre almeno un mese sì e uno no
Febbraio, aprile, luglio, settembre, natale
possibile che...
... a nessuno gli è importato niente del fatto che sulla destra di questo blog ci sia un sondaggio?
Devo dedurre che a nessuno interessano i sondaggi? Peccato perché questo era solo un sondaggio preliminare a cui avrebbero fatto seguito esilaranti sondaggi hard. Ma visto che solo una persona ha votato, mi sa che... questo potrebbe essere il primo e l'ultimo.
Buon 27 dicembre a tutti
Devo dedurre che a nessuno interessano i sondaggi? Peccato perché questo era solo un sondaggio preliminare a cui avrebbero fatto seguito esilaranti sondaggi hard. Ma visto che solo una persona ha votato, mi sa che... questo potrebbe essere il primo e l'ultimo.
Buon 27 dicembre a tutti
lunedì 21 dicembre 2009
l'inverno sta iniziando e un anno se ne va, sto diventando vecchia, lo sai che non mi va
Come ogni anno nella migliore tradizione scoglierica ecco a voi un test senza il quale si puó sicuramente vivere :-)
1. Avuto qualche relazione quest'anno?
evviva, posso rispondere sì!
2. Hai già festeggiato il tuo compleanno?
Essì, mica il compleanno cambia :-P
3. Pianto?
Mhmm, ogni tanto
4. Fatto diete?
Sí. No non sto mentendo!!! Mi hai chiesto se le ho fatte non se sono riuscite!?!!!
5. Fatto le ore piccole?
Sì
6. Bevuto bevande particolari?
La sidra versata a un metro dal bicchiere :-)
Vodka polacca
Liquore al caffè gallego
7. Campeggiato?
sì :)
8. Comprato qualcosa?
regali, qualcosa per me e come sempre candele. Ah e le lucine di Natale che ho messo attorno alla finestra e che non toglieró mai pié :-P
9. Incontrato qualcuno/a di speciale?
Sì
10. Viaggiato all'estero?
La Spagna è estero? e l'Italia? Vabbè l'Irlanda conta, no?
11. A che stai pensando?
A come sono felice
12. Hai abbracciato qualcuno?
Sì
13. Hai dormito nel letto di qualcun altro?
Sì
14. Hai bevuto alcool?
Sì
15. Sei rimasto senza soldi?
Anche quest'anno sì
16. Hai avuto un incidente d'auto?
No, mi hanno rubato il portafogli, vale?
17. Sei rimasto con il cellulare senza soldi?
eh
18. Sei stato chiamato puttaniere o puttana?
No
19. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentito?
Non credo
20. L'ultima persona che hai abbracciato?
jeje, top secret :)
22. L'ultima persona che ti ha chiamato?
Sorema
23. Quando è stata l'ultima volta in cui ti sei sentito stupido?
quando neltentativo di nascondere dal "top secret" il regalo che gli ho comprato per natale, gliel'ho passato sotto il naso
24. Quale è l'ultima persona con cui hai ballato?
L'amico di Burgos. Il ballo migliore della mia vita.
25. L'ultima persona a cui hai gridato?
Mamma
26. Cosa stai facendo?
Scrivendo sul blog, dicendomi che devo andare a letto
1. Avuto qualche relazione quest'anno?
evviva, posso rispondere sì!
2. Hai già festeggiato il tuo compleanno?
Essì, mica il compleanno cambia :-P
3. Pianto?
Mhmm, ogni tanto
4. Fatto diete?
Sí. No non sto mentendo!!! Mi hai chiesto se le ho fatte non se sono riuscite!?!!!
5. Fatto le ore piccole?
Sì
6. Bevuto bevande particolari?
La sidra versata a un metro dal bicchiere :-)
Vodka polacca
Liquore al caffè gallego
7. Campeggiato?
sì :)
8. Comprato qualcosa?
regali, qualcosa per me e come sempre candele. Ah e le lucine di Natale che ho messo attorno alla finestra e che non toglieró mai pié :-P
9. Incontrato qualcuno/a di speciale?
Sì
10. Viaggiato all'estero?
La Spagna è estero? e l'Italia? Vabbè l'Irlanda conta, no?
11. A che stai pensando?
A come sono felice
12. Hai abbracciato qualcuno?
Sì
13. Hai dormito nel letto di qualcun altro?
Sì
14. Hai bevuto alcool?
Sì
15. Sei rimasto senza soldi?
Anche quest'anno sì
16. Hai avuto un incidente d'auto?
No, mi hanno rubato il portafogli, vale?
17. Sei rimasto con il cellulare senza soldi?
eh
18. Sei stato chiamato puttaniere o puttana?
No
19. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentito?
Non credo
20. L'ultima persona che hai abbracciato?
jeje, top secret :)
22. L'ultima persona che ti ha chiamato?
Sorema
23. Quando è stata l'ultima volta in cui ti sei sentito stupido?
quando neltentativo di nascondere dal "top secret" il regalo che gli ho comprato per natale, gliel'ho passato sotto il naso
24. Quale è l'ultima persona con cui hai ballato?
L'amico di Burgos. Il ballo migliore della mia vita.
25. L'ultima persona a cui hai gridato?
Mamma
26. Cosa stai facendo?
Scrivendo sul blog, dicendomi che devo andare a letto
giovedì 10 dicembre 2009
Al matì em llevo als tres cuarts de vuit
Certe mattine ti svegli e guardi intorno a te. E per qualche motivo quello che vedi non ti piace. È che forse la sera prima te ne sei andata a dormire con quella sensazione che quello che avevi provato nei giorni precedenti poteva essere un'apparenza. Qualcosa ti ha reso triste ieri. Stamattina quindi ci hai messo del tempo per riuscire a renderti conto, come normalmente fai la mattina, che sei fortunata. ad avere un tetto. un letto caldo. sorrisi. e altro.
Mentre scendevo le ripide scale del palazzo antico e guardavo con gli occhi verso il basso le mattonelle rosse, quelle di una volta, che ora non ci sono più, graffiate dagli anni, ho pensato alle scale che ho sceso e salito. Ai portoni, di vetro e ferro, agli ascensori -dove c'erano-, ai citofoni, alle voci che rispondevano ai citofoni. Ai "Benvenuta nella nostra casa", ai sorrisi di chi mi aspettava felice di vedermi e a chi chiudeva la porta dietro di me domandandosi già quando ci saremmo rivisti di nuovo. Ho pensato alle città.
Finita la scala, passato il portone, la strada mi attendeva densa già di gente e automobili. Odore di città widely spread. Ho girato a sinistra, nei vicoli da paesino di collina con i palazzi bassi e quella sensazione di famiglia, calore, casa accogliente, amore. Il mio vicolo scendeva verso il basso, verso la costa che si affaccia sullo stesso mare su cui sono nata. Chissà se mia madre dalla finestra della cucina guardava quel mare. Io scendevo, pensando a quella strana vena di tristezza e alla differenza tra l'essere di destra e l'essere di sinistra.
Può davvero condizionare la tua vita il fatto, ad esempio, di avere un compagno di destra, anche se tu ti senti inevitabilmente di sinistra, se credi nell'assistenza medica gratuita, nelle uguali possibilità per tutti, nell'ingiustizia di una società in cui i ricchi possono studiare di più e meglio dei poveri, dove la gente viene giudicata per come veste? Può?
Ai posteri l'ardua sentenza, diceva il poeta.
Camminavo per il mio vicolo, senza davvero cercare una risposta alle mie domande, quando di repente vedo comparire da dietro a un palazzo modernista verdamente e florescamente decorato timido, ma caldo e giallo più che mai, l'invernale raggio di sole che martedì cercavo disperamente nelle piazzette di Gracia senza troppo successo.
Scendevo in quella direzione, accecata dalla luce eppur felice. Scendevo, scendevo sempre di più. Il sole come stella cometa sul mio cammino.
Poi i palazzi diventano più alti e la geometria squadrata. Sono sul marciapiede a mano derecha e scendo. Incrocio quel pezzo di Carrer Provença dove la carreggiata è divisa in due da uno stand del bicing. Mi giro di un centinaio di gradi verso destra, il raggio di sole si è infranto contro i comignoli della Pedrera, che vedo da dietro, ma pur frantumato come tra gli infiniti angoli di un prisma mi chiama, illuminando il roccioso Gaudì del suo giallo brillante color bianco d'uovo.
Scendo, scendo, scendo, e passo –di nuovo- davanti all'albergo dove il nero con i capelli brizzolati vestito come un dipendente d'hotel da film americano, con palandrana rossa dai giganteschi bottoni dorati, mi saluta con entusiasmo come se fossi un cliente o qualcuno che aspettava che passasse. Non passo di lì tutti i giorni. E quando è lì a salutarmi ho ogni volta quella sensazione che mi aspettasse.
Il raggio di sole non c'è già più e il suo abbraccio caldo è ora diventato umidità squadrata dell'esciampla. Il mio umore è statico. Mando un sms. Un sms di sinistra. A cui il destinatario di destra non ripsponde.
…
Mentre seguivo il raggio di sole nelle mani avevo una busta rossa, con dentro un pacchetto rosso e un'etichetta arancione con la scritta bianca Natura. Il topo di plastica che è lì dentro non ha niente di naturale. Un omaggio al capitalismo. Come tutta la mia vita d'altronde. Si può essere di sinistra in una società di destra? Pace all'anima delle vecchine.
Ora guardo siti di storia per capire se la dittatura di Hitler era di destra o di sinistra. E scrivo a voi i miei pensieri.
Mentre scendevo le ripide scale del palazzo antico e guardavo con gli occhi verso il basso le mattonelle rosse, quelle di una volta, che ora non ci sono più, graffiate dagli anni, ho pensato alle scale che ho sceso e salito. Ai portoni, di vetro e ferro, agli ascensori -dove c'erano-, ai citofoni, alle voci che rispondevano ai citofoni. Ai "Benvenuta nella nostra casa", ai sorrisi di chi mi aspettava felice di vedermi e a chi chiudeva la porta dietro di me domandandosi già quando ci saremmo rivisti di nuovo. Ho pensato alle città.
Finita la scala, passato il portone, la strada mi attendeva densa già di gente e automobili. Odore di città widely spread. Ho girato a sinistra, nei vicoli da paesino di collina con i palazzi bassi e quella sensazione di famiglia, calore, casa accogliente, amore. Il mio vicolo scendeva verso il basso, verso la costa che si affaccia sullo stesso mare su cui sono nata. Chissà se mia madre dalla finestra della cucina guardava quel mare. Io scendevo, pensando a quella strana vena di tristezza e alla differenza tra l'essere di destra e l'essere di sinistra.
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Può davvero condizionare la tua vita il fatto, ad esempio, di avere un compagno di destra, anche se tu ti senti inevitabilmente di sinistra, se credi nell'assistenza medica gratuita, nelle uguali possibilità per tutti, nell'ingiustizia di una società in cui i ricchi possono studiare di più e meglio dei poveri, dove la gente viene giudicata per come veste? Può?
Ai posteri l'ardua sentenza, diceva il poeta.
Camminavo per il mio vicolo, senza davvero cercare una risposta alle mie domande, quando di repente vedo comparire da dietro a un palazzo modernista verdamente e florescamente decorato timido, ma caldo e giallo più che mai, l'invernale raggio di sole che martedì cercavo disperamente nelle piazzette di Gracia senza troppo successo.
Scendevo in quella direzione, accecata dalla luce eppur felice. Scendevo, scendevo sempre di più. Il sole come stella cometa sul mio cammino.
Poi i palazzi diventano più alti e la geometria squadrata. Sono sul marciapiede a mano derecha e scendo. Incrocio quel pezzo di Carrer Provença dove la carreggiata è divisa in due da uno stand del bicing. Mi giro di un centinaio di gradi verso destra, il raggio di sole si è infranto contro i comignoli della Pedrera, che vedo da dietro, ma pur frantumato come tra gli infiniti angoli di un prisma mi chiama, illuminando il roccioso Gaudì del suo giallo brillante color bianco d'uovo.
Scendo, scendo, scendo, e passo –di nuovo- davanti all'albergo dove il nero con i capelli brizzolati vestito come un dipendente d'hotel da film americano, con palandrana rossa dai giganteschi bottoni dorati, mi saluta con entusiasmo come se fossi un cliente o qualcuno che aspettava che passasse. Non passo di lì tutti i giorni. E quando è lì a salutarmi ho ogni volta quella sensazione che mi aspettasse.
Il raggio di sole non c'è già più e il suo abbraccio caldo è ora diventato umidità squadrata dell'esciampla. Il mio umore è statico. Mando un sms. Un sms di sinistra. A cui il destinatario di destra non ripsponde.
…
Mentre seguivo il raggio di sole nelle mani avevo una busta rossa, con dentro un pacchetto rosso e un'etichetta arancione con la scritta bianca Natura. Il topo di plastica che è lì dentro non ha niente di naturale. Un omaggio al capitalismo. Come tutta la mia vita d'altronde. Si può essere di sinistra in una società di destra? Pace all'anima delle vecchine.
Ora guardo siti di storia per capire se la dittatura di Hitler era di destra o di sinistra. E scrivo a voi i miei pensieri.
ti porto in dono un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
che cosa pensi tu
un raggio di sole per te
che cosa pensi tu
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