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martedì 5 febbraio 2008

follar por la noche?

Sono le 3.31 di notte. Sono appena stata svegliata da rumore di coppia che tromba. Ed è la terza volta in tre giorni. Devono per forza farlo la notte sti rompicoglioni?

Notasi che il tema fa praticamente il paio con il post precedente: io mi faccio le pippe mentali e loro trombano. Cosa voglio di più dalla vita? :)

lunedì 4 febbraio 2008

pippe

Tutti ci facciamo pajas mentales, soprattuto se siamo in periodo di sindrome premestruale del cazzo.
Ma io di più.
M'è venuta l'ansia, l'angoscia delle scelte sbagliate, le domande interminabili sul futuro, il rancore verso il mondo capitalista, verso l'america che mette brevetti sugli alberi indiani, verso Marini, prodi, berlusconi e via discorrendo, verso Carla Bruni che sposa il presidente francese, verso i saldi che impazzano, verso Moviestar che cerca di farmi passara da Vodafone a movistar appunto, sguinzagliando telesellers che mi telefonano alle nove di sabato mattina... e mi vogliono regalare un cellulare, e la tariffa è molto più conveniente di quella di vodafone, ma io li mando affanculo: perché odio le compagnie telefoniche. E il capitalismo. E la smania di essere qualcuno, di guadagnare di più, di andare nei ristoranti più fighi, di avere i figli più guapos, e così via...

E i problemi scemi tipo: mi iscrivo in palesta oppure no?
Vado a cena fuori oppure no?
E mi manca mia madre. è stato il suo compleanno e io non c'ero.

E vabbè... passerà anche stavolta... speriamo almeno arrivino presto e se ne vadano a cagare.
Sta "regla" di merda.

domenica 3 febbraio 2008

pensando pensando...

n

Hace un tiempo, uno dei miei lettori preferiti ha ritenuto opportuno omaggiarmi della targa che vedete sopra, della quale vado molto orgogliosa.


La catena è cominciata qui.

Rispettando il senso della catena, eleggo anche io i miei bloggher causa di pensieri. Ovviamente si tratta di alcuni dei miei bloggher preferiti.

Kost, perché pensa da uomo over-thirties e costituisce un valido confronto. Perché da uomo si trova ad affrontare la stessa realtà che affronto io, e la risolve a suo modo. Perché ha un'inquietudine vera.

Desdina, perché mi fa pensare alla me ventenne, al mio amore per la glottologia e per Guccini, all'inizio della mia storia, e perché mi mostra cosa vuol dire avere determinazione a 20 anni.

La Graf, che non scrive più ma di cui ho divorato diversi anni di blog in una notte. Perché mi fa pensare alle risorse delle donne, alla loro ironia, alla loro forza e al coraggio di essere quello che si è.

Altri blogger mi fanno pensare, ma questi sono quelli che sento più vicini in questo momento.

domenica 20 gennaio 2008

Il polipo

Prima di natale ho conosciuto un tizio, amico di chicomexicano.

Alto, bastante moreno, spalle larghe, direi un po' palestrato nelle spalle, la faccia da ragazzino. Filosofo, sedicente matematico.

Non mi ha detto molto, finche alzandosi dal divano su cui era seduto, mi ha accarezzato con un dit sotto il mento. Lo conoscevo da due ore, ci avevo parlato 15 minuti al massimo.incredibile il mio bisogno di affetto e di contatto fisico con gli uomini. Un abbraccio dato per caso mi rinfranca.

Lo imputo ormai da un po' all'assenza della figura parterna nella mia infanzia, all'assenza di quegli abbracci che quasi tutte le donne hanno vissuto da ragazzine, l'assenza di quele attenzioni disinteressate di un uomo adulto.

Dopo quella carezza me ne ha fattealtre, tenere e sempre in pubblico, la stessa sera. Mi ha colpito.

Finché all'uscita di gruppo successiva e carezze sono diventate abbracci e un po' eccessivi e la sua attrazione fisica verso di me evidente e preponderante. E non si può dire che mi dispiacesse, se non fosse che sapevo, e non da lui, che era fidanzato.

Ieri, altra uscita di gruppo non mi abbraccia piu, e il suo atteggiamento era completamente diverso, con mio sollievo.

Tutto questo per dire che nel mondo c'e un sacco di gente deludente, che le mie aspettative sono sempre alte e che a volte vorrei stare nella testa della gente.

venerdì 4 gennaio 2008

Verità individuali

È che l'amore, come la vita, è una cosa che va per la sua strada. Non possiamo evitare che vada in una certa direzione. Non possiamo evitare che si esaurisca sotto l'influsso malefico della routine, delle incomprensioni, dei rancori non esternati, dei torti che si sente di aver subito.

Cionondimeno, il ricordo di un sentimento sincero e forte come pochi resta indelebile dentro di noi.

Ieri un'amica d'Irlanda in visita mi ha chiesto come andassero le cose con l'uomo col cellulare nuovo. Se acabò.

martedì 25 dicembre 2007

Bon Nadal e "cotilleo" variado :-)

Domani riparto, con un aviòn barato dalla capitale.

La vigilia è stata bella: tranquilla e piena d'amore insieme.
Mamma, sorella, zio e zia, cugino diciottenne dagli occhi neri come il petrolio, amici che mi hanno portato i regali fino a casa perché io non avevo voglia di affrontare lo struscio e tutto il fracasso del centro.
Regali pensati e fatti con amore. Particolarmente apprezzati, anche perché inaspettati, i gadget di Dragon Ball. E molto altro.

Amici che mi amano anche dall'altro lato del mare. L'amica d'Irlanda, A., mi ha regalato una crema per il corpo all'ALOE vera, nella migliore tradizione dello sfottò galweigiano. Mi rendo conto che lo sfottò vi sfugge, ma a me no :-)

A Barcellona vedrò amichetta di Spagna, che è lì per le vacanze e si gode la sua famiglia e il meritato riposo :-)

Mentre la vita va, io vado a farmi un riposino.

lunedì 24 dicembre 2007

Caga tiò


Probabilmente non ne avete mai sentito parlare, ma c'è sempre una prima volta.

A Barcellona il mercatino delle decorazioni Natalizie nei giorni passati era pieno zeppo di pezzi di tronco d'albero di varie dimensioni con una faccia disegnata su uno dei lati (Vedi foto in alto presa da qui).

Questo strano pezzo di legno umanizzato si chiama Caga tiò ed appartiene alla tradizione natalizia catalana.
Questo pezzo di legno è quello che dona i regali ai bambini catalani. I bmabini devono picchiarlo la notte del 24 finché il caga tio non caca i regali.
Questa tradizione me hace gracia :-)
Descrizioni dettagliate della tradizione si trovano in google, come ad esempio in questo sito, nel caso siate interessati.
Nel frattempo io sono contenta di avere la mia tradizione natalizia di scambio doni in famiglia e aspetto il dopo cena con ansia :-)
Che il vostro Tio faccia tanta cacca :-)

domenica 23 dicembre 2007

Leggo i blog che non leggo da tempo. C'è chi deve decidere del proprio futuro, chi finalmente vive un futuro che ho aspettato a lungo, chi studia per raggiungere un futuro che quando sarà realtà probabilmente odierà, chi ama, chi soffre per un amore finito, chi va in televisione per 4 secondi e così via.

Io ho smesso di pensare, di chiedermi, di domandare, di parlarne.
Io faccio e vivo quello che la vita mi dà. Ogni tanto mi balena il lampo con la sua domanda. ma se fossi andata in Guatemala? Ma se non avessi mandato quel CV a Barcellona?

Intanto però vivo.

Vado a lavoro tutti i giorni, pensando che ci sarebbero molti modi migliori per passare quelle nove ore. Come ad esempio imparare a fare candele.

La mia ricerca di un corso di "candelazione" continua, con risultati più o meno deludenti. E' che per consultare i siti dei benedetti centri civici dovrei capire bene il catalano dei miei stivali.

Cmq sono fiduciosa.

Il mio oroscopo del 2008 è assolutamente fantastico. Dice che mi innamorerò, che realizzerò un mio grande sogno grazie a un'amicizia che si stringerà ulteriormente e che questo sogno è probabilmente un viaggio.

Dopo tempo immemorabile ho un corteggiatore. Non realmente interessato a me come persona ma "caldo" in qualche modo. non so bene dove vuole andare a parare, ma sono curiosa di vedere come si muoverà, è un tipo furbo... e stranamente non ho paura di farmi male. Sarà che so di non essere coinvolta emotivamente.

Al momento c'è una sola persona che mi coinvolge emotivamente ed è, come già immaginerete, l'uomo col cellulare (nemmeno il ragazzo mi coinvolge più, anche se mi piace ricordarlo, lui y todos los de goluei)

Questa è un'altra cosa che non è che mi piaccia troppo. Mi sono rassegnata alla vita così com'è. Con i suoi obblighi, la sua routine, la gente inaffidabile e sto diventando più egoista giorno dopo giorno.

Sono fantasticamente contenta di avere la mia famiglia e i mie ottimi amici. E già questo è un grande dono.

E pare che la mia lotta contro il passato si stia estinguendo...

Hasta pronto chicos y chicas...

Casa dolce casa

La mia casa è calda e accogliente. Mia madre ha messo lucine di natale, presepi e renne in ogni angolo. Le candele diffondono aromi soavi.
La mia stanza ha subito una metamoforsi, dovuta all'attesa degli ospiti che arriveranno stasera o domani. Sotto l'armadio a ponte vive ora il lettino dell'hermanita. La stanza dell'hermanita verrà abitata dagli zii. La mia valigia aperta troneggia sul tappeto, è già stata svuotata,, dato che era piena fino all'osso di dolciumi e regali. Ora nella valigia troneggia la mia coperta blu di Titti, il sacco a pelo e varia altra roba che mi è mancata nella ridente Barcellona. C'è anche una macchinetta del caffè da due tazze, finalmente! :-) Prima di chiuderla infilerò un altro paio di maglioni e i regali che riceverò.
Già ho ricevuto qualcosa. Il kit per la sopravvivenza della mia meravigliosa amica Pinta. Ultimamente Pinta è un caposaldo della mia vita, come prima lo era l'uomo col cellulare. Ci pensavo venerdì notte. Quando sono arrivata a Roma con l'aereo oltre al messaggio a mia madre l'altra persona da avvisare era Pinta, la quale non avendo ricevuto il messaggio all'ora prevista dell'arrivo mi ha telefonato e mi ha passato gli amici che erano con lei. Calda accoglienza.

Gli amici da un po' ormai sono il punto saldo della mia esistenza. L'àncora. Le fondamenta. E che lo siano per sempre. Che ci siano sempre.

Ecco ora sono tutti lì sul messenger :-)

A prestissimo, amici bloggers (come mi siete mancati!)

domenica 9 dicembre 2007

Convivenza: piaceri e dispiaceri

Questo weekend "Bionda" di Lapponia e` venuta a barcellona a trovare me un'altra amica, jellyfish. Due giorni da lei e due giorni da me. Girare x la citta´ a caccia di negozi fighi, ristoranti e raramente monumenti e` abbastanza stressante e ora mi sento knackered, pero que guay vederla dopo piu di un anno e in un posto dove piove poco :-)

In occasione della sua venuta, Bionda ha avuto l'opportunita´ di conoscere la sua connazionale che chiameremo "Pretty" e "chicomexicano": i nomi dicono tutto :-)

Sono i miei coinquilini, la prima appena turned 30 il secondo ventiseienne sorridente e giocatore di badminghton, entrambi gentili, e majos, sempre pronti ad invitarmi a fare cose con loro. Chicomexicano e`un patito dei simpson ed e` bello guardarli insieme e intanto chiacchierare mentre lui se la ride x il mio spagnolo.
"Pretty" ha un fidanzato francese, "Ricciolo", che viene nei weekend. Questo weekend Ricciolo e' qui.
Stamattina ho accompagnato Bionda alla fermata dei taxi verso le 12, e poi sono andata un po' girando, negozietti a un euro (per comprare lo "scopillo del cesso" che si e` rotto 0_o) e il locutorio x chiamare a casa...

Quando sono tornata a casa ero hecha polvo, mi sono versata della cocacola light sin azucar sin cafeina e mi sono seduta sul divano (adiancete alla porta della stanza di Pretty). Quasi cadevo in trans quando comincio a sentire una voce di donna che non parla ma fa: haaaaa, haaaa, ohhhh, ahhh. Immaginerete il mio imbarazzo... neanche tanto veramente. Ma il senso di frustrazione... elevato. ¡Coño!
Per fortuna non ho avuto tempo di pensarci perche` chico e` rientrato dopo un paio di minuti dall'evento e abbiamo cominciato a chiaccierare vedendo los Simpson.

Curiosita´: lo sapete che i flinstones si chiamano Picapiedras? yabadabadu dicono anche in castellano :-)

Avviso ai naviganti: da questo momento questo blog e`assoggettato alla anarchia lingustica. Ciò significa che le lingue ufficiali di tale blog sono l'italiano, lo spagnolo e l'inglese, liberamente mescolate. Il catalano e` una lingua di minoranza in questo blog, in segno di protesta al suo strapotere in Catalunya e poiche` sono risentita:

1) per il signore che per strada a una richiesta di indicazioni in castellano mi ha risposto in catalano
2) per essere andata a cinema a vedere un film su Barcellona e aver scoperto dopo aver pagato il biglietto che era in Catalano.

Ciononostante, poiché linguisticamente parlando sono una spugna, ben presto potrete trovare qua e la´spruzzate di catalano (che x vostra fortuna se parece un monton a nuestro idioma) :-)

Adeu